Il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e i militari della Guardia di Finanza in servizio presso l’aeroporto di Malpensa hanno sottoposto a sequestro amministrativo 605 carte da collezione, per un valore commerciale complessivo di oltre 27.000 euro. Le carte erano state introdotte nel territorio dell’Unione europea da un viaggiatore proveniente da Tokyo senza essere dichiarate in dogana.
Il controllo è avvenuto al varco “nulla da dichiarare” dell’area arrivi extra Schengen del principale scalo lombardo. Alla richiesta del personale di indicare eventuali merci soggette a dichiarazione doganale, il viaggiatore ha risposto di non trasportare beni soggetti a dichiarazione. La successiva ispezione dei bagagli, costituiti da una valigia, un trolley e uno zaino, ha invece consentito di rinvenire, tra gli effetti personali, oltre seicento carte da collezione, molte delle quali custodite in confezioni protettive e, in parte, certificate da enti di valutazione.
Non essendo il viaggiatore in possesso di documentazione attestante il valore della merce, il personale ha proceduto a una ricognizione analitica degli esemplari, dalla quale è emerso un valore commerciale di oltre 27.000 euro, di gran lunga eccedente la franchigia di 430 euro prevista per i viaggiatori in arrivo per via aerea da Paesi terzi.
I diritti doganali evasi ammontano a circa 6.900 euro, tra dazio e imposta sul valore aggiunto (IVA). La condotta consistente nell’omessa dichiarazione di merce acquistata al di fuori dell’Unione europea e trasportata nel bagaglio allo scopo di sottrarsi al pagamento dei diritti dovuti integra una violazione della normativa doganale, sanzionata in via amministrativa ai sensi del decreto legislativo 26 settembre 2024, n. 141.
La merce è stata sottoposta a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca ed è stata contestata la relativa violazione.

L’attività alla Malpensa rientra nell’ambito dei controlli svolti quotidianamente negli spazi doganali dell’aeroporto dal personale dell’Agenzia e dalla Guardia di Finanza, a presidio della legalità degli scambi e a tutela della leale concorrenza. L’introduzione di merce senza il pagamento dei diritti dovuti sottrae infatti risorse all’Erario e penalizza chi acquista e importa nel rispetto delle regole.
L’Agenzia ricorda ai viaggiatori l’importanza di dichiarare i beni acquistati al di fuori dell’Unione europea che eccedono le franchigie previste, utilizzando il corridoio rosso “merci da dichiarare”. lb/AGIMEG


