In Malesia, due leggi risalenti al 1953 – la Common Gaming Houses Act e la Betting Act – sono al centro di un piano di riforma legislativa presentato dalla Polizia Reale Malese, in risposta alla crescente diffusione del gioco online non regolamentato. Le normative attuali, nate in un contesto completamente analogico, non risultano più adeguate a tutelare cittadini e istituzioni di fronte ai rischi digitali.
Le modifiche proposte e le nuove definizioni
Le forze dell’ordine hanno avanzato 12 proposte di modifica, tra cui l’introduzione formale del concetto di gioco da remoto e altre definizioni legate al mondo digitale. L’obiettivo è aggiornare il quadro normativo per renderlo coerente con le trasformazioni tecnologiche che hanno favorito l’espansione del gioco su internet.
Multe più alte e pene detentive
Il piano prevede sanzioni economiche più severe: fino a 19.700 euro per i giocatori e circa 197.000 euro per gli operatori non autorizzati. Oltre alle multe, si punta a introdurre anche obblighi di reclusione, con pene fino a sei mesi per gli utenti e un anno per chi gestisce attività illecite.
Nuovi poteri per contrastare il fenomeno
Tra i punti salienti della riforma, anche l’estensione dei poteri di intervento per le autorità. In particolare, sarà possibile bloccare siti, congelare transazioni bancarie legate al gioco illegale e utilizzare documentazione elettronica come prova nei processi. I poteri verrebbero affidati alla Procura Generale e alla Commissione per le Comunicazioni e Multimedia.
Attenzione ai contenuti pubblicitari
Un altro elemento della proposta riguarda il divieto di pubblicità del gioco veicolata tramite comunicazioni digitali, incluso il ricorso a social media e influencer. La mossa risponde a preoccupazioni crescenti legate alla promozione del gioco su canali informali e ad alta visibilità.
Dati sulle attività di contrasto
Dal 2021 a maggio 2025, sono state inoltrate 4.234 richieste ufficiali per bloccare siti legati al gioco illegale. Il picco è stato raggiunto nel 2023, con 1.922 richieste. Numeri che riflettono l’intensificarsi delle misure repressive.
Dal lancio dell’Operazione Dadu nel 2019, sono state condotte 42.937 operazioni e realizzati quasi 60.000 arresti. Il 2022 ha segnato l’aumento più marcato delle attività. Il Dipartimento per i Reati Commerciali ha inoltre avviato indagini su influencer sospettati di promuovere il gioco non regolamentato, portando a denunce e fermi. ng/AGIMEG

