Uruguay verso una riforma storica del gioco: governo al lavoro su nuove regole per online, controlli più severi e riordino degli organismi entro il 2026

Il governo dell’Uruguay ha annunciato l’intenzione di presentare, nella prima metà del 2026, un pacchetto legislativo completo per regolamentare il gioco online e rafforzare la supervisione dell’intero comparto. L’iniziativa, illustrata dal direttore generale dei casinò Fernando Estevez, punta a governare sia la crescita delle attività digitali sia i problemi generati dalle strutture illegali diffuse nel Paese.

Le proposte allo studio

Nel corso di un incontro con la nuova Cámara Uruguaya de Operadores y Arrendadores de Servicios de Casino y Salas de Esparcimiento (CUOASEC), Estevez ha indicato che l’esecutivo sta lavorando a più disegni di legge. Tra gli obiettivi figurano il contrasto alle attività prive di autorizzazione, la ridefinizione delle responsabilità dei vari organismi e la riapertura del tema delle licenze per i casinò online, discussione interrotta nel precedente ciclo parlamentare.

Separare controllo e gestione

Una delle proposte recupera un dibattito risalente al governo di Jose Mujica e mira a distinguere in modo netto le funzioni di regolazione da quelle di gestione delle attività di gioco. Secondo lo schema illustrato, Loterias y Quinielas verrebbe trasformata in un’autorità nazionale dedicata ai controlli, mentre la Direccion General de Casinos si concentrerebbe esclusivamente sull’operatività. L’obiettivo è eliminare conflitti d’interesse e allineare il Paese agli standard regolatori internazionali.

Il nodo delle licenze online

Un secondo disegno di legge affronta il tema dell’assegnazione delle licenze per il gioco online, su cui le discussioni si erano arenate alla Camera dei deputati. Le imprese rappresentate da CUOASEC, che rivendicano investimenti superiori a 600 milioni di dollari (circa 557 milioni di euro) in alberghi e casinò e circa 20.000 posti di lavoro, considerano prioritario ottenere la possibilità di operare nel settore digitale. Sostengono inoltre che ogni azienda debba avere accesso a una propria licenza individuale, anche qualora scelga in seguito forme di cooperazione con altri operatori.

L’emergenza delle slot illegali

Un’ulteriore proposta legislativa intende disciplinare le slot presenti in bar, locali e piccoli esercizi commerciali. A fronte di circa 6.300 apparecchi autorizzati, si stima l’esistenza di 50.000-60.000 macchine prive di permesso. Pur senza anticipare limiti o requisiti tecnici, il governo vuole introdurre regole per misurare il fenomeno, tutelare gli operatori regolari e ripristinare il controllo su un segmento cresciuto rapidamente nell’informalità.

La proposta di una piattaforma statale

Parallelamente, il senatore Felipe Carballo ha presentato un’iniziativa autonoma che prevede la creazione di una piattaforma statale per il gioco online, gestita e regolata da Loterias y Quinielas. La proposta include anche un’Agenzia nazionale per la regolazione e un Registro digitale dei giocatori, con funzioni unificate di identificazione e monitoraggio per la prevenzione e il gioco responsabile. ng/AGIMEG