Lollobrigida (ADM): “Necessario rendere obbligatoria la formazione per gli operatori di gioco. Abbiamo rafforzato i controlli. I siti illegali ed il mondo social collegato vero pericolo per i minori”

“Come ADM facciamo, insieme alle forze dell’ordine, importanti controlli sul territorio, sugli esercizi di gioco. Abbiamo svolto quest’anno 13.000 controlli. Il tasso di irregolarità non è elevato, ma c’è una necessità di una maggiore presenza sul territorio. Servono maggiori controlli da parte di tutti sull’operato degli esercenti, per evitare che si possa consentire l’ingresso in strutture ai minori e l’esposizione diretta del gioco agli stessi. Non ci vuole solo il controllo ma anche un’attività di formazione per tutti gli operatori di gioco, per renderli consapevoli delle loro responsabilità e dei rischi per i giocatori, minori e non. Noi vogliamo che questa formazione diventi obbligatoria. Lo abbiamo proposto nel decreto legislativo delegato, c’è una norma di prossima emanazione, prevista dalla Legge Delega al Governo per la Riforma Fiscale. Speriamo che finalmente possano essere dettate regole sul territorio per la formazione continua degli operatori di gioco. Siamo andati avanti con studi e pensieri su cosa si debba fare per poter focalizzare gli elementi più importanti della formazione da richiedere agli esercenti. Sì controllo e repressione, ma la prevenzione è importantissima”. E’ quanto ha sottolineato Mario Lollobrigida, direttore della Direzione Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, presso la Sala Matteotti di Palazzo Theodoli – Bianchelli, durante il convegno ” Venduti ai minori – Presentazione dell’indagine Moige-Istituto Piepoli sull’accesso dei minori a prodotti vietati o inadeguati”.Mario Lollobrigida direttore giochi ADM

“Il dato dell’accesso dei minori all’online mi ha preoccupato. La maggior parte dei giovani ha riferito che non gli era stata richiesta una verifica dell’età, questo mi preoccupa perché vuol dire che i minori si nono rivolti ai siti illegali, dove non ci sono controlli o tutele. E’ necessario un documento di identità per poter giocare sui siti legali dei nostri concessionari. Abbiamo chiesto l’ulteriore passaggio dello SPID. Purtroppo i siti illegali hanno un grosso clamore attraverso i social, che non riusciamo a controllare. Manca la percezione su cosa è legale e cosa è illegale sul gioco pubblico. Dobbiamo superare questo vulnus con una maggiore informazione”, ha concluso. cdn/AGIMEG