Home Attualità Lollobrigida (ADM): “Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari di investire su nuovi apparecchi. Su riordino online abbiamo fatto un lavoro misurato e ottimale. Importante arrivare a un accordo soddisfacente per tutti sulla compartecipazione al gettito degli enti locali”

Lollobrigida (ADM): “Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari di investire su nuovi apparecchi. Su riordino online abbiamo fatto un lavoro misurato e ottimale. Importante arrivare a un accordo soddisfacente per tutti sulla compartecipazione al gettito degli enti locali”

Lollobrigida CGIA Mestre Astro 1 (2)Lollobrigida CGIA Mestre Astro 1 (2)

“Il settore delle AWP non è l’unico settore rimasto fermo per 20 anni a livello regolatorio; ci sono anche altri, come il Bingo. La legge 111 del 2023 ci ha dato delle indicazioni: ovvero superare il concetto attuale di AWP per passare a macchine più evolute. ​Se il settore AWP è in calo del 5-6% negli ultimi anni, è chiaro che dobbiamo rinnovare completamente il parco macchine per poter invertire la tendenza o quanto meno garantire lo stesso livello di rendimento che c’era precedentemente. Non possiamo farlo prima di aver definito le regole. Servono regole certe sul territorio per permettere ai concessionari, e quindi agli operatori, di fare gli investimenti che le nuove macchine richiedono”. E’ quanto ha dichiarato il Direttore Giochi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dott. Mario Lollobrigida, durante l’evento di presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre.

“​E’ necessario raggiungere l’accordo in Conferenza Stato-Regioni per scrivere finalmente le nuove disposizioni o almeno modificarle, perché il decreto sul gioco fisico è già stato scritto da tempo e abbiamo già un progetto molto ampio. La parte più importante resta quella delle regole certe sul territorio. Sono assolutamente convinto che le attuali regole territoriali non abbiano funzionato, non solo perché facilitano il passaggio di molti giocatori all’online, che non ha né distanze né orari, ma anche perché hanno creato una sorta di ‘salto’ di regole. Abbiamo visto che c’è ormai un sommerso stimato di oltre il 10% della raccolta legale. Parliamo di sale e circoli privati con PC aperti sull’online, su siti illegali. Purtroppo, le regole troppo stringenti sul territorio hanno creato questo travaso di gioco verso il settore illegale”, ha aggiunto.

“​C’è poi il problema della vetustà degli apparecchi. Auspichiamo che le nuove regole portino a una nuova stagione di gara, e quindi ci sia la possibilità di rilancio del settore, che secondo me, come gli altri settori del gioco fisico, non può essere facilmente sostituito dall’online. I clienti sono in parte diversi. Per quanto riguarda la regolazione del gioco online, noi riteniamo di aver fatto un decreto legislativo ordinamentale con il quale abbiamo superato diverse problematiche che in passato risultavano insormontabili. Una tra tutte è la questione delle ‘skin’, che aveva portato i concessionari ad abbandonare il settore. Molto importante è il discorso della tutela del giocatore, che è una delle richieste del legislatore sin dal 2011. ​Riteniamo di aver fatto un lavoro ‘misurato’, non paragonabile a quello adottato da altri Stati europei, come la Danimarca, che hanno messo regole molto più stringenti. In questo caso, si è verificato un calo della raccolta anche nell’online, dovuto chiaramente al passaggio dei giocatori sul mercato illegale. Riteniamo che le nostre regole siano ragionevoli ed è importante che ci siano, sappiamo che il lavoro da fare è ancora molto”, ha detto.Lollobrigida CGIA Mestre Astro 1Lollobrigida CGIA Mestre Astro 1

​”Il settore politico, tuttavia, vorrebbe inserire regole più stringenti: recentemente è arrivata una proposta legislativa che voleva introdurre misure più severe proprio nel settore online, relative a limitazioni per il giocatore. Abbiamo sempre questo rischio, che arriva da diverse parti politiche. Riteniamo che il risultato raggiunto con la regolazione del gioco online sia ottimale. Vedremo come andrà la riforma. Dateci il tempo di valutare gli effetti, ma l’interesse che i concessionari hanno dimostrato è significativo e le nostre stime sono state rispettate.

È un settore che sta crescendo. Con la richiesta di 52 concessioni, ritengo che il quadro regolatorio sia stato definito in modo completo e soddisfacente anche per i concessionari.
​Concludo ricordando che le Regioni hanno avanzato una richiesta precisa al Governo per la compartecipazione agli utili del settore. Credo che la fase attuale sia quella della contrattazione. Non penso che verrà assegnato in prima battuta il 5% degli utili che richiedono, ma sicuramente questo sarà il nodo per poter poi trovare un accordo. Un’intesa di massima l’avevamo più o meno raggiunta, quindi spero che nella prossima Legge di Bilancio venga stabilito, con soddisfazione degli Enti locali e delle Regioni, il livello di compartecipazione. Spero che poi, in circa due o tre mesi, si possa trovare finalmente l’accordo”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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