Nel corso del convegno “Giochi Legali: Albo Pvr e Limiti di ricarica”, è tornato a intervenire Remo Fiori, presidente CIGO, tracciando una sintesi delle criticità emerse nel dibattito e rilanciando la necessità di un confronto con le istituzioni.
“Serve un passo indietro e un confronto vero”
Fiori ha espresso preoccupazione per l’assenza di dialogo con l’amministrazione: “Dieci giorni fa abbiamo fatto una richiesta specifica di audizione e non abbiamo avuto alcun seguito”, sottolineando il “grande dispiacere” personale e dell’associazione. Da qui la richiesta di un cambio di approccio: “È necessario un passo indietro, perché le soluzioni esistono e sono diverse”.
“Perché esiste questo limite?”
Il presidente CIGO ha poi riportato al centro del dibattito il nodo principale: “Continuiamo a chiederci perché esiste questo limite e da cosa scaturisce”. E ha aggiunto: “Non sono riuscito a trovare una risposta, è una domanda che andrebbe posta ad ADM”. Un passaggio che evidenzia, secondo Fiori, la mancanza di chiarezza alla base della misura.
Il confronto con l’Europa
Tra i temi sollevati, anche quello della coerenza con il contesto europeo: “I limiti sull’utilizzo del contante in Europa sono diversi. Dobbiamo capire se siamo in Europa solo quando conviene o sempre”.
“Rischio vantaggio per il gioco illegale”

Fiori ha quindi ribadito una delle principali preoccupazioni del settore: “Questo comportamento porterà vantaggi al nostro vero competitor, che è il gioco illegale”. Il mercato illegale potrebbe trovare nuove opportunità proprio a seguito delle restrizioni: “Senza un intervento efficace, l’illegale troverà un mercato più facile”.
“Le restrizioni non aiutano il settore”
In chiusura, il presidente CIGO ha lanciato un appello alle istituzioni: “Credo fortemente che le restrizioni non aiutino il settore”, auspicando “maggiore ascolto da parte di ADM e del regolatore”. L’obiettivo, ha concluso, è quello di arrivare a “una soluzione utile per il futuro, e non a ulteriori restrizioni”, in un contesto che richiede equilibrio tra regolazione, sostenibilità del comparto e contrasto all’illegalità. sb/AGIMEG

