La Lettonia accorpa in un’unica autorità le funzioni di vigilanza e riscossione fiscale sul settore del gioco. L’ente regolatore del gioco è stato assorbito dall’Agenzia delle entrate del Paese, che d’ora in poi gestirà tutte le operazioni sotto lo stesso tetto.
Il sistema precedente divideva queste responsabilità tra i due enti, causando sovrapposizioni operative e costi duplicati. La riforma elimina questa frammentazione e istituisce all’interno dell’Agenzia delle entrate due unità specializzate. Una si occuperà di licenze e la conformità, l’altra di ispezioni tecniche e finanziarie.
Il gioco online alla base della scelta
La transizione al digitale ha reso il vecchio assetto difficile da sostenere. Le piattaforme di gioco online oggi dominano il mercato, richiedendo strumenti di controllo più flessibili e integrati.
Con la concentrazione delle funzioni in un unico soggetto, ci sarà un’accellerazione dei tempi di risposta e una riduzione delle inefficienze legate alla gestione separata.

Tre paesi baltici, tre strade diverse
La riforma lettone arriva in un momento di cambiamento più ampio per tutta la regione baltica. Anche la Lituania sta valutando l’ipotesi di rendere obbligatoria l’identificazione dei giocatori su tutte le piattaforme autorizzate entro il 2028.
L’Estonia, invece, punta sulla leva fiscale: ridurre l’aliquota sul gioco al 4% entro il 2028 significherebbe scendere tra i livelli più bassi in Europa. fp/AGIMEG

