Home In Evidenza Legge Bilancio, ancora all’esame delle Commissioni al Senato. Ecco tutte le modifiche chieste per il settore dei giochi

Legge Bilancio, ancora all’esame delle Commissioni al Senato. Ecco tutte le modifiche chieste per il settore dei giochi

È ancora sottoposta all’esame delle Commissioni del Senato la Legge di Bilancio, nonostante l’approdo in Aula sia previsto per lunedì prossimo. Una volta licenziato da Palazzo Madama, il testo approderà a Montecitorio per la seconda lettura. La legge di Bilancio contiene un ricco pacchetto di norme sui giochi. Si parte dalle nuove gare per gli apparecchi da intrattenimento e per il gioco online, che porteranno nelle casse dello Stato 909 milioni di euro sia nel 2021 che nel 2022. Per gli apparecchi, verranno assegnati i diritti per istallare 250mila AWP (con base d’asta di 1.400 euro, per un importo complessivo di 350 milioni) e 58mila vlt (con base d’asta di 15.500 euro, per un valore totale di 899 milioni), 35mila sale AWP (con base d’asta di 11mila euro, quindi 385 milioni) e 2.800 sale Vlt (30mila euro, per un importo totale di 84 milioni). Per l’online vengono messe in palio 50 concessioni, con base d’asta di 2 milioni di euro ciascuna, in totale fanno almeno 100 milioni di euro. Ma il Governo assesta anche un giro di vite sulle vincite. Per tutti i giochi si passa da un’aliquota del 12 a una del 15%, che – come già in precedenza – si applica solamente ai premi superiori ai 500 euro, e per la parte che eccede questa soglia. L’inasprimento – nel caso di giochi numerici e Gratta e Vinci – dovrebbe portare nelle casse dello Stato altri 20 milioni l’anno, che si aggiungeranno agli 80 che si incassano solitamente. Per le Vlt si passa invece a un sistema misto, le vincite al di sotto dei 500 euro verranno tassate all’1,8% (poi l’1,3 nel 2021). Per quelle superiori – sempre per l’eccedente – anche in questo caso si passa a un’aliquota del 15%. Per le vincite al di sotto dei 500 euro, la tassa dovrebbe portare circa 260 milioni il primo anno, e 266,5 il secondo. L’aumento della tassazione sulle vincite superiori invece dovrebbe generare a regime altri 30 milioni, che si andranno a aggiungere ai 120 di norma incassati. Infine premi del Superenalotto e Superstar di fascia bassa più alti. Il 10% della tassa sulla fortuna – sulle vincite di questi giochi – verrà infatti destinato a aumentare i premi di quarta e quinta categoria. La Commissione Bilancio non ha ancora esaminato gli emendamenti riguardanti i giochi, le proposte presentate sono moltissime. C’è chi chiede di aumentare il prelievo sugli apparecchi, e chi di modificare le gare per assegnare meno diritti, ma a un prezzo più elevato. C’è chi vuole adottare a livello nazionale il distanziometro e le fasce orarie, e chi invece chiede che queste restrizioni vengano adottate solo in caso di “una comprovata emergenza sociale”. E ancora chi si concentra sul gioco patologico chiedendo che per giocare sia obbligatorio utilizzare delle carte prepagate, o che le slot e le vlt vengano dotate di strumenti per impedire il gioco minorile. Ieri il Governo ha poi presentato un maxi-emendamento che non modifica le norme sui giochi, anche se riquantifica le poste di queste misure. Approfittando del termine per i sub-emendamenti, alcuni esponenti del M5S hanno presentato delle proposte di modifica per tagliare il payout delle vlt e aumentarne il prelievo, e per equiparare gli stipendi dei Vigili del Fuoco a quelli delle Forze dell’Ordine, recuperando risorse anche dai giochi. lp/AGIMEG

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