Home Attualità Corea del Sud, smantellata rete clandestina accusata di trasferire 94 milioni di euro verso le Filippine per attività legate al gioco

Corea del Sud, smantellata rete clandestina accusata di trasferire 94 milioni di euro verso le Filippine per attività legate al gioco

La Korea Customs Service ha annunciato di aver interrotto un’ampia rete di trasferimenti illeciti di denaro destinati a giochi non regolamentati. Secondo le ricostruzioni, il meccanismo avrebbe spostato all’estero circa 94 milioni di euro attraverso canali paralleli e non autorizzati.

Dieci persone sono state arrestate e deferite alla Procura centrale di Seul con l’accusa di aver violato le leggi nazionali sui cambi e sulle transazioni finanziarie.

Ricostruzione del flusso di denaro

Gli investigatori hanno accertato che le somme provenivano da raccolte in contanti e da bonifici bancari effettuati all’interno del Paese. Successivamente, il denaro veniva convertito in dollari statunitensi e trasportato fisicamente fuori dalla Corea del Sud.

Le indagini hanno rivelato che i fondi venivano occultati in bagagli da viaggio e persino in sacche da golf, con l’obiettivo di sfuggire ai controlli doganali. Una volta all’estero, le somme sarebbero state destinate alle Filippine, dove secondo gli inquirenti erano operative attività di gioco non autorizzate.

Ipotesi investigative e nuovi accertamenti

Gli investigatori sospettano che i destinatari del denaro fossero direttamente collegati a piattaforme di gioco non regolamentate. Le autorità stanno ora ampliando gli accertamenti per individuare chi abbia orchestrato il sistema, da dove provenissero i capitali e quali circuiti internazionali fossero coinvolti.

La Korea Customs Service ha inoltre segnalato il caso ad altri organi di governo, invitando a intensificare i controlli per prevenire ulteriori trasferimenti irregolari.

Contesto normativo

In Corea del Sud, il trasferimento non autorizzato di fondi all’estero, soprattutto se legato al gioco, è considerato un reato grave e prevede sanzioni penali significative. Le norme nazionali in materia di cambio valutario vietano infatti qualsiasi operazione non dichiarata o svolta senza autorizzazioni ufficiali.

Strategia più ampia di contrasto

L’operazione si inserisce in un piano di vigilanza più ampio, con cui le autorità sudcoreane intendono contrastare i flussi finanziari illeciti e garantire maggiore tracciabilità nei movimenti di capitale. L’attenzione delle dogane, spiegano fonti ufficiali, si concentra sia sulla prevenzione del finanziamento di attività non autorizzate sia sulla protezione della stabilità economica nazionale. ng/AGIMEG

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