L’autorità svedese Spelinspektionen ha disposto nuovi divieti nei confronti di tre operatori di gioco online privi di licenza che offrivano servizi a giocatori locali. L’iniziativa si inserisce nel processo di revisione della legge nazionale sul gioco, con l’obiettivo di rafforzare gli strumenti di vigilanza e chiudere le falle normative sfruttate dalle piattaforme non autorizzate.
Il caso Duelbits
Il provvedimento principale ha riguardato la società Liquid Entertainment NV, con sede a Curaçao, responsabile del sito duelbits.com. Le indagini hanno accertato che il portale permetteva la registrazione dalla Svezia come paese predefinito, offrendo l’intera procedura in lingua svedese quando l’accesso avveniva da indirizzi IP locali.
Gli ispettori hanno inoltre rilevato promozioni rivolte al pubblico svedese tramite siti affiliati, contenuti sponsorizzati, annunci su Google e il ricorso alla piattaforma di streaming Kick. L’assenza di barriere per impedire l’iscrizione da parte di utenti nazionali ha portato al divieto immediato.
Altri operatori bloccati
Non solo Liquid Entertainment. Spelinspektionen ha emesso provvedimenti simili contro Rabocse SRL e Solid Software Solutions SRL, collegati a diversi siti come gxmble.io, palmcasino.io, seven7.casino, slottio.com, wildzy.io, winstler.co, winzter.com e solidlotto.com.
In precedenza anche WinBet, operatore di Superb.bet, era stato sanzionato per la stessa ragione: contenuti localizzati e accesso facilitato a utenti svedesi senza autorizzazione.
Obiettivi della stretta
L’azione delle autorità mira a garantire che il pubblico svedese utilizzi piattaforme licenziate, le uniche tenute a rispettare regole di responsabilità e a contribuire al gettito fiscale. Spelinspektionen ha ribadito che le società che offrono servizi senza licenza saranno inserite nella blacklist e soggette a misure di blocco, confermando la volontà di mantenere alta la pressione su un settore che sfrutta strumenti di promozione online, social network e influencer per raggiungere in particolare i più giovani.
Un trend europeo
La linea dura della Svezia si inserisce in un contesto più ampio. In paesi come Paesi Bassi e Romania i regolatori hanno già rafforzato le contromisure, con il blocco di numerosi siti non autorizzati. Per Stoccolma la sfida è cruciale: preservare la fiducia dei cittadini e dimostrare di poter gestire un comparto che opera sempre più oltre i confini nazionali. ng/AGIMEG

