Il CEO della Gambling Commission britannica, Andrew Rhodes, ha illustrato le prospettive future del mercato del gioco nel Regno Unito durante il suo intervento alla Conferenza della International Association of Gaming Regulators (IAGR), svoltasi il 20 ottobre 2025.
Rhodes ha richiamato l’attenzione sull’importanza del segmento online, che rappresenta circa il 60% del mercato totale nel Regno Unito. All’interno di questa quota, il settore del casinò online risulta predominante, con le slot come principale componente.
Tecnologia e nuovi comportamenti
Nel suo intervento, il CEO ha analizzato l’impatto delle tecnologie emergenti. Tra queste, l’uso dell’intelligenza artificiale, già utilizzata dagli operatori per migliorare le interazioni con i clienti. Rhodes ha però evidenziato il rischio legato a forme di iper-personalizzazione, che potrebbero aumentare la pressione sui giocatori.
Un altro punto centrale ha riguardato la crescente presenza delle criptovalute nelle abitudini delle nuove generazioni. Rhodes ha segnalato che il tema richiederà interventi regolatori non nei prossimi anni, ma entro i prossimi 12 mesi, precisando che si tratta di una sfida che potrà essere affrontata solo con coordinamento internazionale.
Contrasto al mercato illegale
Rhodes ha ribadito l’impegno dell’autorità nel rafforzare i controlli sul mercato non autorizzato, sottolineando come la tutela dei giocatori vulnerabili resti la finalità centrale dell’azione regolatoria. Tra gli elementi su cui si sta concentrando il regolatore figurano la riduzione delle difficoltà percepite dagli utenti nell’utilizzo delle piattaforme legali e la necessità di procedure di prelievo rapide, considerate un fattore chiave per mantenere l’attrattiva del mercato regolato.
Tra i dati più significativi, Rhodes ha nominato questi: il mercato del gioco nel Regno Unito è valutato 15,6 miliardi di sterline e il gioco online raggiungerà i 6,9 miliardi di sterline, pari al 60% dell’intero settore; quest’anno sono stati segnalati 200.000 link collegati al gioco illecito, di cui la metà sono stati rimossi.
Rhodes ha concluso rimarcando la necessità di una collaborazione tra autorità e operatori, ricordando che gli strumenti tecnologici e le analisi statistiche, pur importanti, non sono sufficienti senza un costante confronto sulla sostenibilità delle pratiche di gioco e sulle conseguenze sociali. ng/AGIMEG

