Cile, la Corte Suprema ordina il blocco dei siti di gioco non autorizzati: cresce la pressione sul Parlamento per approvare la legge di regolamentazione

La Corte Suprema del Cile ha stabilito che i principali fornitori di servizi internet del Paese, tra cui Claro, Entel, Telefónica, WOM e VTR, dovranno bloccare l’accesso ai siti di gioco online privi di licenza nazionale. Il provvedimento nasce da un ricorso presentato dalla Lotería Concepción dopo il rigetto iniziale da parte della Corte d’Appello.

I siti coinvolti e il contesto legale

Il blocco riguarda piattaforme di primo piano come Betano, Coolbet, JugaBet, Rojabet e Betsson. Gli operatori di rete avevano sostenuto che un’azione di questo tipo avrebbe violato il principio di neutralità della rete, ma la Corte ha chiarito che tale principio tutela esclusivamente i contenuti legali. La mancata limitazione dell’accesso a siti non autorizzati è stata quindi definita “illegittima e arbitraria”.

Stallo politico sulla riforma del settore

La sentenza accentua la pressione su un Parlamento che da anni non riesce ad approvare una legge organica per la regolamentazione del gioco online. Dal 2022 diversi testi di riforma si sono arenati in Commissione economica del Senato, nonostante i progressi ottenuti nel 2023 su temi come fiscalità, integrità sportiva e misure penali. Restano irrisolti i nodi su licenze informatiche, pubblicità e compensazioni agli operatori comunali che perderebbero l’esclusiva.

L’impatto economico e fiscale

Secondo le stime del governo, il gioco online genera oltre 150 milioni di dollari l’anno (circa 138 milioni di euro) fuori da ogni regime fiscale. Il disegno di legge prevede per gli operatori autorizzati un prelievo del 20% sul margine lordo di gioco, cui si aggiungerebbe l’IVA, portando l’imposizione complessiva al 28%. Sono inoltre previste contribuzioni aggiuntive: l’1% per programmi di gioco responsabile e il 2% per sostenere lo sviluppo dello sport cileno.

Riforme istituzionali e tutela dei consumatori

Il testo in discussione propone anche la trasformazione della Superintendencia de Casinos nell’ente di vigilanza Superintendencia de Casinos, Apuestas y Juegos de Azar, con competenze su licenze, controlli e trasparenza finanziaria. Il progetto punta inoltre a introdurre regole di protezione dei giocatori, con particolare attenzione ai minori e ai soggetti vulnerabili.

Il governo cileno ha più volte denunciato i rischi di un settore privo di regolamentazione, tra evasione fiscale e potenziali fenomeni di riciclaggio. Il ministro delle Finanze Mario Marcel ha sottolineato che l’attività attuale “opera fuori legge e senza controlli”, mentre la sottosegretaria al Tesoro Heidi Berner ha ribadito la necessità di maggiore trasparenza nelle proprietà e nei flussi finanziari.

Il futuro della riforma

Il Senato ha ripreso l’esame del disegno di legge nel 2025, ma le divisioni politiche potrebbero ancora ritardarne l’approvazione. La decisione della Corte Suprema, imponendo il blocco dei siti illegali, ha riportato la questione al centro del dibattito pubblico, aumentando la pressione sul Parlamento per arrivare a una regolamentazione stabile e chiara. ng/AGIMEG