Home In Evidenza Karel Komarek, un impero da 10 miliardi: da Sazka alla scalata con Allwyn

Karel Komarek, un impero da 10 miliardi: da Sazka alla scalata con Allwyn

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Karel Komarek è un nome piuttosto noto per coloro che sono avvezzi al mondo del gioco. Nato ad Hodonin in Repubblica Ceca il 15 marzo 1969 durante il periodo comunista, negli ultimi 15 anni ha costruito le sue fortune e di conseguenza un vero e proprio impero.

Patrimonio stimato secondo Forbes

Stando a quanto riportato da Forbes, una delle più note riviste americane in materia economica il suo patrimonio si aggira intorno ai 10 miliardi di dollari. Grazie alla sua società di investimento Kkcg è riuscito a diversificare i suoi investimenti ed è riuscito a scrutare dei mercati che si sono rivelati poi proficui per lui.

Partiamo però dagli albori. Il suo ingresso nel settore delle lotterie e dei casinò risale al 2011, anno in cui il suo gruppo di investimento acquistò l’operatore di lotterie ceco Sazka, che in quel momento non se la passava per niente bene e rischiava la bancarotta.

Nel 2016 è arrivata poi la creazione di Sazka Group, che nel 2021 ha cambiato nome in Allwyn. L’ultimo tassello dell’ascesa è arrivato qualche mese fa quando Allwyn si è fusa con la sua controllata greca Opap.

Ma non è tutto. A livello continentale la società è leader nella gestione di lotterie e casinò e possiede inoltre una partecipazione nella società di scommesse sportive online Betano. Di recente ha acquisito l’operatore americano fantasy PrizePicks. Komarek però da consolidato uomo d’affari nutre ancora molteplici ambizioni, tra cui quella di conquistare il mercato americano.

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I primi passi di Karel Komarek

Cresciuto in una famiglia modesta, da ragazzino Karel aiutava il nonno in una fattoria facendo piccoli lavoretti. Una volta terminata la rivoluzione di Velluto nel 1989, che portò alla dissoluzione dello stato comunista cecoslovacco, Komarek decise di cercare definitivamente la propria strada.

Aveva ambizione fin da quando ero piccolo. La madre raccontava del suo desiderio di diventare direttore o presidente di qualcosa. Visti i risultati, si può dire che sia riuscito nel suo intento. Tra i suoi primi investimenti va annoverato l’avvio di un’attività di valvole e tubazioni nei primi anni ’90. Prese in prestito 13.000 dollari dal padre per poter iniziare questo lavoro, che si rivelò più duro del previsto. Ci teneva che fatture e stipendi fossero pagati e per questo non riposava nemmeno nel weekend.

Il grande passo è stato naturalmente quello di acquisire Sazka, per poi trasformarla in un colosso. Oggi grazie a Kkcg, tra tutte le sue società, impiega oltre 16.000 persone in 41 paesi con oltre 10 miliardi di euro di asset in gestione. Non c’è solo Allwyn tra le aziende di punta, ma anche Mnd Group, che produce e fornisce energia tradizionale e rinnovabile.

Spazio inoltre ad Aricoma Group, fornitore di servizi informatici in Europa e negli Stati Uniti e Kkcg Real Estate. Quest’ultima crea progetti di architettura nei settori residenziale, commerciale e industriale senza però tralasciare lo sviluppo innovativo e sostenibile.

Della serie “il meglio deve ancora venire” tra i progetti di Komarek c’è anche quello  portare le donne a correre in formula 1. More than Equal fondata insieme al all’ex pilota di Formula 1 David Coulthard, è però un’organizzazione senza scopo di lucro al contrario dei tanti altri sopracitati. ap/AGIMEG.

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