La riforma dell’IVA entra in una fase cruciale con l’approvazione imminente del nuovo Testo Unico dell’Imposta sul Valore Aggiunto, attualmente in bozza e composto da ben 171 articoli. Si tratta di una revisione organica della disciplina, prevista dalla legge delega n. 111 del 9 agosto 2023, con l’obiettivo di razionalizzare e modernizzare il sistema, a partire dai settori più complessi e sensibili, come quello del gioco pubblico.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda l’introduzione di un’esenzione esplicita da IVA per le attività di raccolta del gioco, delle scommesse e per l’uso di apparecchi da intrattenimento regolamentati. La disposizione è contenuta nell’articolo 37 della bozza, dedicato alle operazioni escluse dall’imposizione, e include espressamente il lotto, le lotterie, i concorsi pronostici, le scommesse e i giochi di abilità riservati allo Stato, nonché i rapporti tra concessionari della rete telematica e i soggetti terzi incaricati della raccolta.
L’obiettivo è quello di chiarire in modo definitivo la posizione IVA di queste attività, che già scontano un’imposizione erariale propria. L’inserimento dell’esenzione direttamente nel Testo Unico risolve molte delle incertezze interpretative del passato e rafforza la coerenza normativa nel settore.
Un altro punto di rilievo riguarda la fiscalità degli intrattenimenti, disciplinata nel quadro del decreto legislativo 5 novembre 2024, n. 174. In questo ambito, l’IVA si applica in base alla stessa base imponibile dell’imposta sugli intrattenimenti, ma con detrazione forfettaria del 50%. Tale percentuale scende a un terzo se l’attività comprende anche la cessione o concessione di diritti di trasmissione televisiva o radiofonica degli eventi.
La bozza prevede inoltre una semplificazione degli adempimenti contabili: gli operatori che svolgono attività inserite nella tariffa degli intrattenimenti sono esonerati da fatturazione, registrazione e dichiarazione, fatta eccezione per sponsorizzazioni, pubblicità e concessioni audiovisive. Rimane la possibilità di optare per il regime IVA ordinario, previa comunicazione da effettuarsi prima dell’inizio dell’anno fiscale. L’opzione ha validità quinquennale, garantendo stabilità e continuità nel trattamento fiscale.
Infine, tra le novità più concrete per gli operatori, vi è la previsione di una gestione documentale semplificata per scontrini e documenti fiscali legati al gioco. Un provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli definirà le nuove modalità tecniche per l’archiviazione digitale, con l’obiettivo di alleggerire gli obblighi a carico delle imprese, senza compromettere l’efficacia dei controlli. Viene inoltre confermata la validità della conservazione tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate, con il divieto di affidare la gestione documentale a terzi. sm/AGIMEG

