L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha comunicato che Maikel Villalona, tennista 21enne della Repubblica Dominicana, ha ricevuto una sospensione di quattro anni e sei mesi nell’ambito del Tennis Anti-Corruption Program (TACP).
La vicenda
Il 15 ottobre, l’ITIA ha contestato a Villalona cinque violazioni del TACP. Quattro riguardano un incontro di doppio dell’ITF World Tennis Tour disputato nel 2022, e includono due capi d’accusa per aver alterato intenzionalmente l’esito della partita, oltre a ricezione di denaro e mancata segnalazione di un approccio corruttivo.
Al giocatore è stata inoltre contestata la mancata collaborazione con un’indagine dell’ITIA ai sensi del TACP 2025, per non aver risposto a cinque diverse richieste di presentarsi a un’intervista all’inizio del 2025. Villalona, non classificato nel ranking, non ha risposto alle contestazioni.

La pena
Non avendo replicato alle accuse, Villalona ha di fatto ammesso la responsabilità per tutti i capi d’imputazione e ha accettato la sanzione: sospensione di quattro anni e sei mesi e multa di 10.000 dollari, entrata in vigore il 30 ottobre 2025.
Gli interessati hanno 10 giorni lavorativi per presentare ricorso contro una sanzione “ritenuta accettata” davanti a un Anti-Corruption Hearing Officer indipendente. Villalona ha scelto di non presentare appello entro la scadenza.
Durante il periodo di ineleggibilità, Villalona non potrà giocare, allenare o presenziare a qualsiasi evento tennistico autorizzato o sanzionato dai membri dell’ITIA (ATP, ITF, WTA, Tennis Australia, Fédération Française de Tennis, Wimbledon e USTA) o da qualsiasi associazione nazionale. sm/AGIMEG

