Nel terzo trimestre 2025 l’International Tennis Integrity Agency ha acceso i riflettori sull’area anticorruzione: tra luglio e settembre sono arrivati 26 match alert dal monitoraggio con l’industria del gioco legale. La distribuzione conferma che la pressione investigativa è più intensa nella base della piramide: 9 segnalazioni nei Challenger 50, 6 nei tornei M25 e 6 negli M15; un alert rispettivamente in Challenger 125, Challenger 100 e agli US Open, oltre a 2 nei Challenger 75. L’ITIA ricorda che un alert non è prova di combine: può dipendere da quote errate, informazioni di mercato, condizioni di gioco o forma dei tennisti. Quando l’analisi suggerisce condotte illecite, scatta l’indagine confidenziale.

Sul fronte disciplinare, il Tennis Anti-Corruption Program (TACP) ha prodotto un pacchetto di sanzioni pesanti. Spiccano due radiazioni a vita (Francesco Totaro e Jatuporn Na Lamphun) e stop di lunga durata: 20 anni per Murod Abdurakhimov, 8 anni per Lauro Milanovic, 5 per Simon Ivanov, 3 per Artsiom Dabryian. Completano il quadro le sospensioni di 21 mesi (Rakhimbek Ibrakhimov), 7 mesi (Stefano Reitano), 1 anno (Imran Sibille) e 2 mesi (Luc Fomba). Il Tribunale Arbitrale dello Sport ha inoltre respinto i ricorsi di Melina Ferrero (tre anni di sospensione TACP) e Sofia Luini (sette anni). Sul versante delle misure cautelari, risultano sospesi in via provvisoria per profili TACP Li Wenfu e Zhang Jin.
La prevenzione resta il baricentro dell’azione. A settembre è stato lanciato “The Line”, canale WhatsApp riservato e confidenziale per dubbi sulle regole di integrità: l’adesione iniziale, anche da parte di giocatori e staff al primo contatto con l’ITIA, segnala che lo strumento sta abbattendo barriere comunicative e favorendo richieste tempestive di chiarimento. In parallelo, è partito fino a fine 2026 un programma pilota di sostegno per chi è coinvolto in procedimenti ITIA (anticorruzione compresa), con counselling indipendente tramite Sporting Chance e supporto legale pro bono attraverso Sport Resolutions, così da garantire tutele durante l’iter. sm/AGIMEG

