Il governo dell’Isola di Man ha pubblicato la sua prima analisi autonoma sul rischio di finanziamento al terrorismo (TFNRA), con l’obiettivo di rafforzare la risposta contro la criminalità organizzata e tutelare l’integrità del sistema finanziario locale.
Il documento aggiorna le precedenti valutazioni pubblicate nel 2015 e nel 2020 sul riciclaggio, che avevano già segnalato la vulnerabilità dell’isola in quanto centro finanziario internazionale.
L’Isola di Man è classificata come a rischio medio-basso per quanto riguarda l’utilizzo del proprio sistema come canale per il finanziamento del terrorismo. Sebbene la probabilità che fondi siano trasferiti intenzionalmente per sostenere attività terroristiche sia considerata bassa, il rapporto specifica che il rischio non può essere escluso del tutto.
Settori bancario e online sotto osservazione
Tra i settori esaminati, il gioco online ha visto innalzarsi il proprio livello di rischio da basso a medio, una classificazione condivisa con il comparto bancario. Questa rivalutazione è dovuta all’esistenza di casi rilevati a livello globale, anche se gli episodi effettivamente riscontrati sull’isola restano rari.
Le attività legate al gioco online, comprese quelle di supporto non regolamentate, rappresentano circa il 13,6% del reddito nazionale. Prima del 2024, circa il 32% della clientela era considerata proveniente da Paesi ad alto rischio, percentuale oggi ridotta al 3,2%, secondo i dati contenuti nella relazione.
Controlli rafforzati e licenze più restrittive
Il rapporto evidenzia che alcune recenti indagini sul riciclaggio di denaro che coinvolgono società del settore hanno portato a una revisione dei criteri di accesso adottati dalla Gambling Supervision Commission (GSC), la quale ha ricevuto una valutazione inferiore in merito.
In risposta, la GSC ha avviato una serie di misure correttive, inclusa la definizione di un quadro normativo più stringente per la concessione delle licenze, andando oltre i controlli standard applicati fino a oggi.
Nel contesto di una valutazione congiunta delle minacce, sono state inoltre individuate debolezze nei controlli B2B, che richiedono ulteriori azioni da parte delle autorità.
Impegno istituzionale e coordinamento
La ministra della Giustizia e degli Affari Interni, Jane Poole-Wilson, ha dichiarato che questa valutazione rappresenta uno strumento strategico per il rafforzamento del sistema finanziario dell’isola, in linea con gli obblighi internazionali.
Secondo la ministra, il documento riflette la collaborazione tra istituzioni, autorità di vigilanza e operatori del settore e consente di individuare sia le aree di solidità sia quelle in cui occorre continuare a investire in competenze e consapevolezza.
L’Isola di Man figura attualmente al 55° posto su 119 centri finanziari globali, in una classifica guidata da New York, Londra e Hong Kong. ng/AGIMEG









