Home Attualità Ippodromo Capannelle, Onorato (ass. Roma): “Collaborazione costante tra Masaf e Comune di Roma per trovare soluzioni efficaci per salvare l’impianto”

Ippodromo Capannelle, Onorato (ass. Roma): “Collaborazione costante tra Masaf e Comune di Roma per trovare soluzioni efficaci per salvare l’impianto”

Ippodromo Capannelle di Roma riqualificazione con padel e tennisIppodromo Capannelle di Roma riqualificazione con padel e tennis

L’Ippodromo di Capannelle rappresenta un simbolo storico e culturale della città di Roma. Situato su un’area di 136 ettari, questo impianto è stato per decenni un punto di riferimento per gli appassionati di ippica e sport equestri. Tuttavia, negli ultimi anni, l’ippodromo si è trovato in grave difficoltà a causa di una gestione problematica e di una crisi settoriale nazionale.

Le cause della crisi e i rischi di chiusura

Dal 2011, l’Ippodromo di Capannelle ha affrontato numerosi problemi economici e di manutenzione. La riduzione degli affitti da parte del Comune e la mancanza di investimenti efficaci hanno contribuito al deterioramento delle strutture. Attualmente, l’impianto necessita di lavori di ristrutturazione urgenti: piste da rifare, impianti di irrigazione danneggiati, strutture vandalizzate e assenza di strumenti fondamentali come il sistema di illuminazione e la sala monitor. Questi fattori pongono seri rischi di chiusura se non verranno adottate misure adeguate.

Le strategie di salvataggio e il ruolo di Onorato

Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma, ha dichiarato in un’intervista a Il Messaggero che il futuro dell’ippodromo dipende dalla capacità di attrarre investimenti privati o di trovare soggetti del settore pronti a gestire l’impianto. La gestione temporanea sarà affidata a Zètema, la società in house del Comune, che si occuperà di manutenzione, assunzioni e organizzazione di eventi a partire da settembre. L’obiettivo è ripristinare le condizioni di legalità e trasparenza, garantendo le corse e le attività sportive e ricreative.

“Con il sindaco Gualtieri abbiamo dato fin da subito la garanzia che i dipendenti non avrebbero perso il posto di lavoro e così sarà. Sanno quanto è complicato e lo sforzo che stiamo facendo, stanno dimostrando grande senso di responsabilità. A loro, così come a tutte le persone che lavorano anche indirettamente a Capannelle, abbiamo chiesto la maggior collaborazione possibile. Se non stiamo tutti dalla stessa parte, sarà davvero complicato”, ha specificato.

Le sfide e le opportunità per il settore ippico romano

La gestione dell’Ippodromo di Capannelle rappresenta una sfida complessa, anche a causa della crisi dell’ippica in Italia, che si sostiene principalmente grazie ai finanziamenti pubblici. La mancata firma da parte di Marsicana, società incaricata temporaneamente, evidenzia le difficoltà di trovare partner affidabili e pronti a investire nel settore.

“La società ha avuto un comportamento anomalo, irresponsabile e irrispettoso. Aveva avuto dal Comune e dal Ministero tutte le garanzie, soprattutto quelle economiche, per gestire al meglio l’impianto. I cittadini meritano di conoscere i reali motivi che hanno spinto Marsicana a non dare seguito”, ha detto.

Il ruolo del Ministero e le collaborazioni istituzionali

Il Masaf e il Comune di Roma collaborano strettamente per trovare soluzioni efficaci. La ripresa delle corse è prevista per settembre, con un calendario ridotto e l’organizzazione di eventi internazionali. La collaborazione tra istituzioni e settore privato sarà fondamentale per garantire la sostenibilità futura dell’ippodromo.scommesse ippichescommesse ippiche

Il futuro dell’Ippodromo di Capannelle

L’Ippodromo di Capannelle rappresenta un patrimonio di Roma e deve essere valorizzato e tutelato. La gestione condivisa tra pubblico e privato, con investimenti mirati e una pianificazione strategica, è la strada più promettente per garantire la sua continuità. Tuttavia, senza investimenti concreti e un impegno serio da parte di tutte le parti coinvolte, il rischio di chiusura rimane concreto.

“Capannelle è un posto unico che vogliamo e dobbiamo valorizzare. Ma non può essere responsabilità del Comune di Roma garantire la gestione di un ippodromo. Nel futuro o ci sarà qualcuno del settore pronto a investire davvero oppure sarà difficile che il Comune continui direttamente. I soldi dei romani devono essere investiti in forma prioritaria per gli asili, l’illuminazione pubblica, l’assistenza sociale, i trasporti, gli impianti sportivi di base. L’elenco è davvero lungo”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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