Home Focus Ippodromo Capannelle, al via i lavori sulle piste di trotto e galoppo. Onorato (ass. Roma): “Ripristineremo legalità e trasparenza, con tariffe chiare e contratti da rispettare”

Ippodromo Capannelle, al via i lavori sulle piste di trotto e galoppo. Onorato (ass. Roma): “Ripristineremo legalità e trasparenza, con tariffe chiare e contratti da rispettare”

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Roma Capitale ha avviato ufficialmente il 13 aprile i lavori di manutenzione ordinaria delle piste dell’Ippodromo delle Capannelle.

L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato ha effettuato un sopralluogo per dare il via al cantiere, che prevede un investimento complessivo di 288.000 euro interamente a carico del Comune, con riserva di rivalsa su Hippogroup, il gestore storico dell’impianto, ritenuto responsabile della situazione attuale.

Gli interventi

Come riporta il quotidiano romano Il Messaggero, la prima fase riguarda le piste di allenamento in sabbia chiara del galoppo, alle quali seguirà il ripristino della pista in sabbia scura del trotto. Saranno poi eseguiti interventi sul pistino di allenamento a ridosso delle scuderie, con lavori di livellamento e miglioramento del drenaggio delle acque.

Contestualmente è iniziata la consegna e la messa in posa delle nuove gabbie di partenza del galoppo, acquistate dall’amministrazione comunale. La durata complessiva dei lavori sulle piste in sabbia si aggira intorno alle quattro settimane.

Nelle prossime settimane sono inoltre in programma interventi sulle piste di gara e di allenamento in erba: semina, concimazione, diserbo delle specie infestanti e sfalcio, con l’obiettivo di essere pronti per settembre, quando torneranno le corse a Roma.

ippodromo delle capannelleippodromo delle capannelle

Una crisi decennale

Il più grande impianto sportivo di proprietà del Comune di Roma attraversa da oltre un decennio una crisi profonda, originata dal declino dell’ippica.

Nel 2012, con la chiusura dell’ippodromo di Tor di Valle, Capannelle aveva assorbito anche le corse di trotto grazie a un accordo con l’allora sindaco Gianni Alemanno, che prevedeva uno sconto sul canone in cambio degli investimenti necessari.

La successiva amministrazione ha però eliminato quel meccanismo, pretendendo il canone pieno più gli arretrati: la crisi è diventata irreversibile e a dicembre 2025 Hippogroup, gestore dell’impianto da oltre settant’anni, ha riconsegnato le chiavi al Comune. Nel 2026 non è stata disputata nemmeno una gara.

La gestione attuale è ancora in capo a Roma Capitale tramite la società partecipata Zetema, in attesa di individuare un nuovo concessionario. La gara bandita dal Comune a dicembre aveva assegnato la gestione temporanea alla società Marsicana srl, che però non ha firmato il contratto. L’amministrazione attende un via libera dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare per poter eventualmente affidare l’incarico a Caroli, seconda classificata nella procedura.

Le parole dell’assessore Onorato

Dopo il rifiuto all’ultimo istante di Marsicana, che aveva vinto il bando provvisorio, e in attesa della risposta da parte del Masaf sulle verifiche della società Caroli, che è arrivata seconda alla gara pubblica per la gestione temporanea, con grande senso di responsabilità quest’Amministrazione si sta assumendo un compito che non spetterebbe a un Comune. Siamo tornati in possesso – conclude Onoratodi un impianto da 130 ettari dove il vecchio concessionario aveva accumulato oltre 25 milioni di euro di debito. E con un lavoro enorme del Dipartimento Sport, che ringrazio, insieme alla società in house Zetema, stiamo facendo il massimo per far ripartire questo bene pubblico dove nessuno, per oltre vent’anni, ha mai voluto mettere mano. Ripristineremo legalità e trasparenza, con tariffe chiare e contratti da rispettare. Chiunque è del settore sa che organizzare le corse in pochi mesi è un miracolo, considerato lo stato nel quale ci è stato lasciato il luogo: manutenzione inesistente, piste da rifare, staccionate rimosse, impianto di irrigazione manomesso e la sala regia e scommesse smantellata. L’elenco sarebbe ancora lungo: è persino scomparso il complesso telecomando per l’accensione delle torri faro, che era stato censito a fine dicembre dai tecnici del Dipartimento Sport“. fp/AGIMEG

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