Con riferimento alla sovvenzione per le società di corse – anno 2025, si evidenzia che alcuni ippodromi non hanno svolto alcuna giornata di corse, pur essendo stati ricompresi nelle somme stanziate; altri, invece, non hanno effettuato tutte le giornate in programma. A titolo esemplificativo, si citano: • per la prima casistica, Villacidro, per la seconda casistica, Palermo, Varese, Corridonia, Sassari, Livorno. Le somme non erogate alle società di corse, ai sensi dei decreti vigenti, dovranno essere ridistribuite proporzionalmente tra le società che hanno regolarmente svolto l’attività prevista. Restiamo pertanto in attesa di comunicazioni ufficiali in merito.
Per quanto concerne invece le somme in conto capitale non ancora distribuite, si ricorda che, in base alle medesime disposizioni, esse devono essere riassegnate alle società di corse che hanno presentato e ottenuto l’approvazione dei relativi investimenti, completati entro i termini previsti. scorso, Poiché tali investimenti dovevano essere realizzati inderogabilmente entro il 15 novembre l’Amministrazione è ora in grado di determinare con precisione le somme residue da riassegnare.
Pur comprendendo la ristrettezza dei tempi di fine esercizio, e considerato che nel Disegno di legge del Bilancio di previsione 2026 (in discussione in Parlamento) il capitolo 7763 risulta già previsto, si richiede fin d’ora che le somme non utilizzate vengano riportate su tale contabile partita. A tale riguardo, si segnala che in data 20 novembre 2025 sono state pubblicate da Roma Capitale le gare d’appalto per: • l’acquisto delle gabbie di partenza del galoppo • e per l’acquisto delle autostart del trotto del 15. Come risulta evidente, le procedure sono state rese pubbliche dopo il termine perentorio novembre 2025, fissato dall’art. 7, comma 1, del decreto MASAF prot. n. 020045 07/05/2025, che imponeva la realizzazione, conclusione e pagamento dell’investimento entro tale data.
Di conseguenza, risulta ormai impossibile che gli investimenti siano stati completati nel rispetto del decreto ministeriale. Pertanto, si invita codesto Spettabile Ministero a voler revocare le somme destinate a Roma Capitale e a ridestinare i medesimi importi, pari complessivamente a euro 626.411,98, alle società di corse che nel corso del 2025 hanno regolarmente realizzato investimenti in conto capitale. Anche su questo punto si resta in attesa di riscontro.
cdn/AGIMEG










