L’Autorità dei Servizi Finanziari indonesiana (OJK) ha disposto che le banche blocchino 17.026 conti bancari sospettati di essere connessi al gioco illegale d’azzardo online, noto localmente come “judol“. Il provvedimento si inserisce in una campagna nazionale dell’Indonesia contro i reati finanziari legati al gioco, basata su intelligence fornita dal Ministero della Comunicazione.
Le operazioni si allineano alla Legge n. 4/2023, che responsabilizza l’OJK nel coordinare misure contro attività finanziarie illegali. Secondo la dirigente Dian Ediana Rae, responsabile della supervisione bancaria OJK, si tratta di “un passo fondamentale nella lotta contro il gioco digitale”.
Ha inoltre sottolineato la necessità di rafforzare i controlli di identità, verificando che i conti siano associati a numeri di identità nazionali; monitorare i conti inattivi o cosiddetti “dormienti”; implementare cyber‑patrols e analisi dei flussi finanziari; segnalare transazioni sospette al Financial Transaction Reports and Analysis Center tramite i moduli di riporto.
Il numero di conti coinvolti è più che raddoppiato rispetto ai circa 8.500 congelati nel 2024, evidenziando la crescente influenza delle reti di scommesse illegali sull’economia del Paese. Le autorità stanno inoltre sviluppando un regolamento specifico sulla lotta al gioco online, che definirà ruoli più chiari per i provider di servizi internet.
Infine, emergono preoccupazioni per la possibile inclusione fra i sospetti di oltre 571.410 beneficiari di assistenza sociale coinvolti in operazioni di gioco online nel 2024. Alcuni parlamentari hanno chiesto cautela prima di sospendere aiuti, evidenziando possibili rischi di errori e violazioni della privacy.
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