I videogiochi rappresentano una pratica di intrattenimento ampiamente diffusa: secondo il rapporto Istat Giochi e Videogiochi 2024, tra la popolazione di 3 anni e più quasi una persona su tre, il 29,7%, dichiara di averli utilizzati almeno una volta negli ultimi 12 mesi.
Videogiochi, utilizzo in crescita negli ultimi 25 anni
In circa 25 anni la quota di giocatori di videogiochi è aumentata di 9 punti percentuali, passando dal 20,7% del 2000 al 29,7% rilevato dal rapporto Istat.
L’abitudine ai videogiochi varia fortemente rispetto all’età. Già tra i bambini di 3-5 anni la quota di utilizzatori supera la media generale, attestandosi al 35,5%, e cresce ulteriormente tra i 6-10 anni, dove raggiunge il 68,8%, toccando i valori più elevati tra 11 e 17 anni.
Il picco si registra nella fascia 11-14 anni, dove il 78,6% dichiara di giocare ai videogiochi, mentre tra i 15-17enni la quota si mantiene comunque molto elevata, pari al 72,2%. Anche tra i giovani di 18-24 anni l’utilizzo risulta elevato, al 58,4%, per poi diminuire progressivamente nelle età successive: gli utilizzatori scendono al 41,3% tra i 25-34enni e continuano a ridursi fino a raggiungere il 3,8% tra le persone di 75 anni e più.
Più giocatori tra i maschi, divario marcato tra i giovani
L’analisi per genere evidenzia una maggiore diffusione dei videogiochi tra i maschi. Complessivamente, il 36,4% degli uomini dichiara di utilizzare videogiochi, contro il 23,4% delle donne. Questa differenza si osserva in tutte le classi di età e risulta particolarmente marcata tra i giovani di 18-24 anni, dove il divario tra uomini e donne raggiunge circa 36 punti percentuali. Al contrario, nelle età più avanzate, e in particolare tra le persone di 65 anni e più, le differenze di genere tendono ad attenuarsi fino quasi a scomparire.
Analizzando la frequenza di utilizzo, si osserva che l’abitudine giornaliera è particolarmente diffusa tra i maschi più giovani e raggiunge il livello più elevato nella fascia 11-14 anni, con il 44,7%, mentre tra le femmine della stessa età la quota si attesta al 13,8%. Anche l’utilizzo almeno una volta alla settimana interessa una quota rilevante di giovani: nella fascia 11-17 anni coinvolge oltre un terzo della popolazione e presenta valori particolarmente elevati anche tra i bambini di 6-10 anni, con il 36,2%.
Con l’aumentare dell’età diminuiscono progressivamente sia i giocatori quotidiani sia quelli settimanali, mentre aumentano coloro che giocano sporadicamente o che non giocano affatto. La quota di non utilizzatori, dopo aver registrato un valore particolarmente elevato tra i bambini di 3-5 anni, pari al 62,8%, si riduce molto già nella fascia 6-10 anni, al 29,7%, e raggiunge il minimo tra gli 11-14 anni, al 19,4%. Successivamente, torna a crescere in modo costante con l’età, fino a superare il 90% tra le persone di 75 anni e più.
Centro-Nord e aree metropolitane sopra la media
L’utilizzo dei videogiochi, aggiunge l’indagine, risulta maggiormente diffuso nelle regioni del Centro-Nord, dove interessa il 31,1% della popolazione, mentre nel Mezzogiorno la quota scende al 27,0%.
Differenze significative emergono anche in relazione alla dimensione del comune di residenza: i livelli più elevati si registrano nei Comuni centro delle aree metropolitane, con il 34%, mentre nei piccoli Comuni fino a 2mila abitanti la percentuale si attesta al 24%.
L’analisi per titolo di studio, riferita alla popolazione di 25 anni e più, evidenzia una maggiore diffusione dell’utilizzo dei videogiochi tra le persone con livelli di istruzione più elevati. Tale relazione si osserva in tutte le classi di età, ma risulta più marcata tra le persone di 65 anni e più, dove la quota di utilizzatori laureati è pari a oltre il doppio di quella registrata tra le persone con al massimo la licenza media, con un rapporto di 2,3 a 1.

Videogiochi online: li utilizza il 50,2% dei videogiocatori
Tra i videogiocatori di 3 anni e più, il 50,2% dichiara di utilizzare videogiochi online, come Minecraft e Fortnite, tramite PC, console, smartphone, tablet o altri dispositivi. L’utilizzo di videogiochi online è maggiore tra i maschi, con il 56,8%, rispetto alle femmine, al 40,3%, raggiunge livelli più elevati tra gli 11-14 anni, con il 72,0%, e si mantiene su valori molto alti anche tra i 15-17 anni, al 69,1%, e i 18-24 anni, al 68,2%. A partire dai 25 anni si osserva una progressiva riduzione fino a raggiungere il 22,5% tra le persone di 65 anni e più.
Anche la frequenza di utilizzo dei videogiochi online evidenzia un profilo fortemente differenziato per genere ed età: il gioco online quotidiano interessa l’11,0% dei videogiocatori, con valori più elevati tra i maschi, al 12,8%, rispetto alle femmine, all’8,4%, e raggiunge il picco tra gli 11-14 anni, con il 27,1%, e i 15-17 anni, con il 22,0%.
L’utilizzo almeno settimanale di videogiochi online coinvolge quote rilevanti soprattutto tra i più giovani, mentre con l’aumentare dell’età si osserva una riduzione progressiva della frequenza di gioco e, parallelamente, un aumento dei non utilizzatori, che passano dal 27,1% tra gli 11-14 anni fino al 74,7% tra le persone di 65 anni e più.
Smartphone primo dispositivo per il gioco online
Tra i videogiocatori online di 3 anni e più, l’utilizzo dei dispositivi di gioco evidenzia una netta prevalenza dello smartphone, utilizzato dal 64,4% dei giocatori, seguito dalla console, con il 50,3%, dal computer fisso o portatile, con il 22,9%, e dal tablet, con il 16,1%. Marginale, invece, l’utilizzo di Smart TV, al 4,7%, o di altri dispositivi, all’1,8%.
L’uso dei dispositivi varia in modo significativo per età e genere. Le console, conclude il rapporto, risultano particolarmente diffuse tra i maschi, con il 57,6% contro il 34,8% delle femmine, e tra i più giovani, con valori pari al 62,1% tra gli 11-14 anni e al 68,2% tra i 15-17 anni, per poi ridursi progressivamente con l’età fino al 9,1% tra le persone di 65 anni e più.
Lo smartphone, invece, è più diffuso tra le femmine rispetto ai maschi, con il 74,3% contro il 59,6%, e rappresenta il dispositivo più trasversale, con livelli elevati in tutte le classi di età e valori particolarmente alti tra i ragazzi di 11-17 anni, pari a circa il 70%.
Il computer per il gioco online è più utilizzato dai maschi, con il 25,9% contro il 16,7% delle femmine, e nelle età giovanili e adulte, con quote pari o superiori al 30% tra i 18-34 anni. Il tablet presenta un utilizzo più contenuto, ma relativamente più diffuso tra le femmine, con il 22,2% contro il 13,2%, e tra i bambini di 6-10 anni, dove raggiunge il 31,2%.
Spese nei videogiochi: coinvolto il 41% dei videogiocatori online over 11
Tra i videogiocatori online di 11 anni e più – ultima il rapporto -, il 41,0% dichiara di aver giocato a videogiochi che consentono di spendere denaro per acquistare strumenti di gioco o avanzare nel gioco, con una quota più elevata tra i maschi rispetto alle femmine, pari al 44,9% contro il 32,6%.
Tra questi, circa la metà, il 47,9%, pari a 1 milione 464mila persone, riferisce di aver effettivamente usufruito di questa possibilità spendendo denaro qualche volta o spesso, configurando un comportamento disfunzionale nell’utilizzo dei videogiochi. Tale comportamento risulta più diffuso tra i maschi, con il 52,6% contro il 33,9% tra le femmine, e raggiunge i valori più elevati tra i ragazzi di 15-19 anni, con il 54,9%.

cdn/AGIMEG

