L’Autorità svedese di regolamentazione, Spelinspektionen, ha diffuso la valutazione annuale sulla canalizzazione del mercato del gioco. Nel 2024 l’85% delle attività è stato registrato con operatori con licenza, in calo di un punto rispetto al 2023 e ancora lontano dall’obiettivo governativo del 90%.
Differenze tra i settori
Secondo i dati, il comparto delle scommesse, comprese le corse di cavalli, ha raggiunto percentuali comprese tra il 92% e il 96%, mentre l’online casino continua a rimanere indietro, con stime tra il 72% e l’82%.
Le ragioni del ricorso a operatori non autorizzati
L’Autorità ha segnalato come motivazioni principali l’accesso a un’offerta più ampia di giochi, promozioni più consistenti e l’esclusione da piattaforme con licenza attraverso il sistema di autoesclusione Spelpaus.
Cambiamento metodologico
Il rapporto di quest’anno ha introdotto una modifica nel metodo di calcolo: la società di consulenza H2 Gambling Capital è stata esclusa dopo aver ridotto la propria stima di canalizzazione in Svezia dal 91% al 72%.
Le reazioni e le prospettive legislative
Il segretario generale dell’associazione BOS, Gustaf Hoffstedt, ha sottolineato che l’online casino rappresenta la principale criticità, con circa un quarto delle attività svolte fuori dal mercato regolamentato. Ha ricordato che la situazione perdura da anni senza interventi efficaci.
Nel corso del mese è attesa la proposta dell’investigatore Marcus Isgren per rivedere la legge sul gioco, con l’introduzione di norme che criminalizzeranno quasi tutte le attività senza licenza. Tuttavia, secondo BOS, senza una revisione delle restrizioni vigenti, come il divieto assoluto di bonus e programmi fedeltà, anche le prossime valutazioni potrebbero confermare risultati insoddisfacenti. ng/AGIMEG

