Il neo-segretario di Stato per la protezione legale dei Paesi Bassi, Arno Rutte, ha annunciato che utilizzerà i dati di cinque studi recenti sul gioco per avviare una revisione delle regole riguardanti le slot machine fisiche. Le analisi, commissionate dal centro nazionale di ricerca scientifica e dati, includono anche l’ultimo rapporto della KSA, l’autorità di regolazione, sugli effetti degli aumenti fiscali.
Pagamenti e rischi connessi
Tra le principali evidenze, emerge che il contante resta il metodo di pagamento più diffuso, soprattutto tra i giocatori più anziani, mentre i più giovani preferiscono carte e sistemi contactless. L’uso del denaro fisico è associato a rischi come riciclaggio e rapine, ma alcuni esperti sanitari hanno osservato che il gesto di scambiare denaro può aiutare a contenere l’impulso al gioco. L’introduzione di carte personalizzate consentirebbe controlli più mirati, ma comporterebbe costi elevati e difficoltà di implementazione.
Un altro punto discusso riguarda i controlli di identità. Attualmente solo casinò e sale dedicate effettuano verifiche complete, mentre nei locali pubblici viene controllata esclusivamente l’età. Parte degli operatori sostiene un rafforzamento dei controlli, altri temono che costi eccessivi possano spingere i giocatori verso canali illegali.
Limiti di spesa
Il rapporto segnala che i limiti alle puntate non sono stati aggiornati dal 2002, anno di introduzione dell’euro. Oggi la puntata massima è di 0,20 euro, con una perdita oraria massima fissata a 40 euro. Alcuni propongono di alzare i limiti a 0,50 euro e 100 euro l’ora. C’è consenso, invece, sull’idea di consentire ai giocatori di impostare limiti personali, anche se i costi di adeguamento rimangono un ostacolo.
Sul contenuto dei giochi, le macchine attualmente sono vincolate a un numero limitato di titoli. Alcuni operatori hanno chiesto un ampliamento, ma la maggioranza non ritiene urgente un aggiornamento tecnico, giudicato troppo oneroso rispetto ai benefici.
Contesto politico e fiscale
Rutte subentra a Teun Struycken, dimessosi a seguito di una controversia politica internazionale. La sua uscita ha lasciato incerta la sorte della nuova legge sul gioco, prevista per fine anno, che avrebbe incluso misure come l’innalzamento dell’età minima per i prodotti più rischiosi. Intanto, resta certo un ulteriore aumento della tassazione sul GGR, che passerà dal 34,2% al 37,8% dal 1° gennaio 2026, dopo la precedente crescita dal 30,5% applicata dal 2025.









