“Il gioco legale è un’industria che vale in Italia circa 150 miliardi di raccolta, che significa occupati e un contributo all’Erario di 14 miliardi. Il gioco è per molti cittadini una forma di intrattenimento. Non si può cancellare”. E’ quanto ha dichiarato Fausto Orsomarso, Senatore della Repubblica (FdI) e Membro della 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro) in collegamento da Roma, che ha partecipato al convegno organizzato a Catanzaro da Codere Italia “In nome della legalità”, dedicato alla promozione della legalità, della responsabilità e della tutela nel territorio.
Riorganizzazione del gioco in presenza e online
“Ogni dipendenza rappresenta un costo per lo Stato. Sono stato relatore in Parlamento in riferimento al riordino del gioco online. Si tratta di un tema complicato. Nel post Covid c’è stata un’accelerazione del settore, con un aumento del 10%. In Parlamento, è attesa in breve tempo anche la riorganizzazione del gioco in presenza.
Il comparto digitale rappresenta una quota enorme della raccolta complessiva: su circa 150 miliardi, il gioco online vale circa 80 miliardi. I giocatori in Italia sono circa 20 milioni”.
Lotta al gioco illegale: la regolamentazione può proteggere il settore e l’economia
“Per molto tempo si è proceduto per proroghe, ma la regolazione deve diventare sempre più efficace. In Conferenza Stato-Regioni si è discusso del tema delle distanze. Ghettizzando il gioco, lo si trasforma in qualcosa di pericoloso. L’assenza di un’offerta legale strutturata lascia spazio al gioco illegale e alla criminalità organizzata.
L’autoeliminazione può essere uno strumento importante di contrasto al gioco patologico in mano agli operatori autorizzati del settore. E’ importante costruire una regolamentazione del gioco legale. Il gioco illegale va combattuto. Il gioco è un’industria che vale il 7% del Pil. E’ importante il confronto con tutti gli attori del comparto per costruire la normativa migliore. Chi gestisce le attività di gioco deve essere un’antenna per limitare i comportamenti compulsivi”, ha aggiunto.
Importanza di impegnare i giovani nella società
Per quanto riguarda i giovani, il senatore ha sottolineato che: “è importante tenerli impegnati nella società. Il gioco deve essere un passatempo. Non ci sono regole precise. Si deve limitare e incentivare altre attività, penso ad esempio allo sport. Stato e concessionari devono prestare massima attenzione e trovare insieme la migliore sintesi”, ha concluso. cdn/AGIMEG










