Il presidente colombiano Gustavo Petro presenterà a metà agosto una riforma fiscale che punta a raccogliere 6,3 miliardi di euro (pari a 26,3 trilioni di pesos) attraverso nuove tasse su diversi settori, tra cui il gioco. Il provvedimento è parte del piano per finanziare il bilancio nazionale 2026, fissato a 130,2 miliardi di euro (pari a 556,9 trilioni di pesos), in crescita di oltre 9,5 miliardi di euro rispetto al 2025.
Le misure previste
La riforma interviene su IVA, consumi, redditi, e introduce imposte su gioco, siti web, enti religiosi e sul comparto di carbone e petrolio. L’introduzione di una tassa sul gioco, incluso quello online, punta a generare nuove entrate da un settore in espansione, ma non sono ancora disponibili dettagli operativi.
Ostacoli politici
La proposta dovrà affrontare l’iter parlamentare e l’esame delle commissioni terza e quarta di Senato e Camera. Il dibattito sarà complicato dalle elezioni del 2026, dal timore di contraccolpi sull’elettorato e dalla fragile maggioranza del governo. Il presidente del Senato Lidio García ha sollevato dubbi sulle possibilità di approvazione, mentre anche ex ministri delle finanze segnalano la mancanza di consenso sufficiente.
Impatto sul gioco
L’inserimento del gioco tra le attività tassabili riflette l’interesse del governo a coinvolgere un settore in forte crescita, seguendo un orientamento già presente in altri Paesi. Tuttavia, l’assenza di dettagli tecnici non consente di definire gli effetti concreti per operatori e utenti.
Prossimi passaggi
Il “patto fiscale” rappresenta un passaggio centrale per l’equilibrio dei conti pubblici. Il governo punta a sostenere spesa sociale e investimenti ampliando la base imponibile. Le prossime settimane saranno determinanti per stabilire se l’esecutivo riuscirà a trovare l’accordo politico necessario per approvare il piano. ng/AGIMEG

