IGE 2026, avv. Sbordoni: “Decreto Dignità incompleto, non tutela legalità e fiscalità”

Durante IGE 2026 in corso a Roma si è svolto il panel Affiliates Connect “Oltre le affiliazioni: conformità, fiducia e sostenibilità: il future della comunicazione del gaming in Italia”, moderato da Mario Chamorro, partner MDF Partners.

Gioco pubblico: i limiti del Decreto Dignità

“C’è il rischio di intenzioni nobili ma potenzialmente ingestibili. Sarebbe bastato declinare in modo puntuale e chiaro, cosa che il legislatore non ha fatto con il Decreto Dignità.

La filiera istituzionale è retta da principi e da una gerarchia di norme che non può essere gestita in modo volontario o informale: un’autorità che entra nel merito del mercato resta comunque vincolata da quella catena gerarchica. La priorità dichiarata del Decreto Dignità è la salute, ma dove sono la tutela della legalità e della fiscalità? Andrebbero varati due decreti paralleli”, ha specificato Stefano Sbordoni, Founder Sbordoni&Partners.stefano sbordoni

“Il gioco responsabile viene oggi percepito come uno strumento per comunicare la legalità degli operatori conformi, a differenza di quelli illegali. Ma perché basarsi su un decreto che si fonda esclusivamente sulla salute, senza tutelare legalità e fiscalità? L’operatore si trova così costretto a costruire una comunicazione di fortuna, a causa di un decreto incompleto”, ha concluso. fp/AGIMEG