Elisabetta Poso, Direttore Ufficio Apparecchi da intrattenimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, intervenendo al dibattito su “Il gioco responsabile e under 25 connessi e d’intervento” a IGE 2026, ha osservato che “i divieti di gioco per i minorenni non sono sufficienti. Serve una comunicazione da portare avanti nei luoghi più idonei”.
“Gli operatori possono sicuramente utilizzare gli strumenti tecnologici che incentivino l’individuazione tempestiva i comportamenti a rischio ma anche gli operatori del gioco fisico hanno una responsabilità. Per loro è importante la formazione, che sarà prevista nelle norme di riordino del gioco su rete fisica sulla base delle indicazioni della legge delega fiscale, per imparare a riconoscere i comportamenti a rischio proprio con l’osservazione dei giocatori”.
Poso: “I giovani tendenzialmente giocano in compagnia”

“L’Agenzia lavora per offrire al giocatore strumenti di prevenzione dei comportamenti a rischio. Ma bisogna sicuramente lavorare in collaborazione tra i vari soggetti coinvolti. Bisogna comunque avere molta cautela nello stabilire delle limitazioni troppo stringenti perché si può in alcuni casi finire con lo spingere un giovane verso il gioco illegale”.
“Dalla ricerca condotta dall’Università Cattolica, viene fuori che i giovani giocano comunque preferibilmente in compagnia. E questo conferma che il gioco può essere un’opportunità di socializzazione” ha concluso Poso. gm/AGIMEG

