Il futuro del comparto del gioco pubblico in Italia passa per una riforma organica e strutturale. Durante l’Italian Gaming Expo & Conference, Giovanni Emilio Maggi, vicepresidente di AGIC Confindustria, ha analizzato le sfide e le opportunità legate al riordino del gioco fisico, definendolo un passaggio obbligato per superare l’attuale incertezza normativa.
Il superamento del regime di proroga
Il punto di partenza dell’analisi di Maggi è l’attuale stallo delle concessioni, molte delle quali sono scadute da anni. Questa precarietà ha reso indispensabile la legge delega del 2023.
Frammentazione territoriale: il nodo delle distanze e degli orari
Uno dei maggiori ostacoli allo sviluppo industriale del settore è la frammentazione normativa locale. La coesistenza di leggi regionali e regolamenti comunali differenti ha creato:
- Limiti orari disomogenei tra territori confinanti.
- Distanziometri applicati con criteri variabili.
- Difficoltà operative e incertezza sulla sostenibilità degli investimenti.
Secondo il vicepresidente di AGIC, questa giungla di regole ha prodotto effetti distorsivi, rendendo complessa la gestione quotidiana dei punti vendita.
Nuove gare e investimenti per i prossimi 9 anni
Il riordino porterà con sé il bando di nuove gare per le concessioni. Nonostante l’esborso economico previsto, ha sottolineato Maggi questa sarà un’opportunità che “consentirà investimenti reali“.
I pilastri del rilancio industriale
Grazie a una stabilità concessoria della durata di nove anni, le aziende potranno pianificare investimenti su: innovazione tecnologica; tutela dei consumatori; certificazione dei punti vendita.
La “Distanza Giuridica”: una soluzione innovativa
Tra le novità più attese della riforma, Maggi ha specificato il concetto di distanza giuridica. Questo meccanismo rappresenterebbe il punto di equilibrio tra esigenze regolatorie e la sopravvivenza commerciale delle attività.
Come funziona?
L’idea è che i punti vendita certificati, che rispondono a rigidi requisiti di sicurezza e controllo, possano superare i vincoli espulsivi dei distanziometri fisici.
“Nelle condizioni attuali,” ha spiegato Maggi, “l’applicazione rigida delle distanze renderebbe impossibile operare, spingendo le attività verso aree prive di senso commerciale.”
L’importanza del gioco fisico
“Il gioco online ha superato il 25% di tutta la raccolta e continua a crescere. Eppure il gioco fisico continua a rappresentare quasi la metà di tutta la raccolta. Quello che sappiamo è che il gioco di prossimità continua ad essere importante e non è previsto che sparisca”, ha specificato. ap/AGIMEG

