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IGE 2026, panel “Tracciabilità e sicurezza dei pagamenti nel gaming italiano”: tutti gli interventi

Pagamenti gioco IGE 2026Pagamenti gioco IGE 2026

E’ in corso a Roma la prima giornata dell’IGE 2026, l’evento dedicato al settore del gioco pubblico in Italia. Tra i numerosi panel in programma, si è tenuto anche quello dal titolo “Tracciabilità e sicurezza dei pagamenti nel gaming italiano”.

Pelliccione (ABI): “Garantire mercato dei pagamenti sicuro e al passo con i tempi”

Ad aprire i lavori Barbara Pelliccione, Responsabile dei sistemi di pagamento dell’ABI: “I pagamenti nel gaming sono un settore complesso, molto regolamentato e in rapida evoluzione. Le nuove tecnologie consentono di sviluppare servizi e canali di offerte innovativi. Gli operatori sono quindi chiamati a rispondere alle esigenze evolutive dei clienti. Accanto alle opportunità aumentano i rischi e purtroppo le frodi e le truffe“.

Il contante resta comunque lo strumento preferito dagli italiani per i pagamenti. Al contempo diventa sempre più difficile prelevare denaro contante in questa fase, soprattutto nelle zone rurali. Per questo si può dire che siamo in rapida evoluzione. I pagamenti elettronici in Italia sono in crescita rispetto ad altri paesi europei“.

Dallo scorso anno c’è stato il sorpasso dei metodi di pagamento elettronico e digitale (vanno per la maggiore carte di credito e debito) rispetto al contante. Stanno crescendo i pagamenti tramite dispositivi mobili. In questo scenario il legislatore deve lavorare per garantire un mercato dei pagamenti sicuro, efficiente, competitivo e accessibile“.

Bonanni (SOGEI): “Carte di credito metodo di pagamento preferito”

Bonanni pagamenti gioco IGE 2026Bonanni pagamenti gioco IGE 2026

Ha parlato poi anche Daniele Bonanni, Responsabile Area Sistemi e Servizi per i giochi di SOGEI: “Sogei supporta ADM attraverso una serie di sistemi che coprono la varietà dell’offerta. Ha un ruolo fondamentale nei flussi di pagamenti e anche nelle modalità che, come è stato sottolineato dai miei predecessori, stanno cambiando. In questo contesto abbiamo predisposto dei numeri sulle ricariche conti di gioco 2025“.

Le carte di credito predominano la scena per quanto riguarda i sistemi di ricarica nel gioco. Seguono i wallet e ciò vale anche per le ricariche al di sotto dei 100 euro. In una ulteriore indagine che mette a confronto le modalità di pagamento per fascia d’età, di fatto carte di credito e wallet restano le preferite“.

Cassetta (UIF): “Dal gioco molte segnalazioni sospette”

Infine Alessia Cassetta, Divisione settori speciali e contrasto del finanziamento del territorio UIF-Banca d’Italia: “Delle segnalazioni sospette ricevute da UIF molte sono riconducibili al gioco. Quello che noi facciamo rispetto a queste segnalazioni è quello di effettuare un’analisi finanziaria per cercare di ricostruire l’incoerenza rilevata dal consumatore”.

Con il contante il percorso è più breve visto che ci si ferma alla conoscenza di chi ha effettuato la ricarica. Possiamo quindi capire se il soggetto segnalato che movimenta contante e già noto oppure no. Possiamo anche accedere all’anagrafe dei rapporti, così da capire se ha fatto altri movimenti“.

Nel momento in cui ci sono obblighi di informazione e comunicazione di tutti i soggetti, è possibile andare a fare delle analisi massive che ci permettono di andare a rilevare delle anomalie nei comportamenti dei singoli. Nelle segnalazioni relative alle carte di pagamento sappiamo che l’operatore spesso non conosce realmente il nome di chi sta giocando e per questo sono necessari dei controlli per capire anche se eventualmente ci sono dei minori che stanno giocando”.

Per questo potrebbe esserci la tentazione di utilizzare esclusivamente il contante. L’importante è associare informazione e far circolare i dati dei mezzi di pagamento a prescindere dalla modalità attraverso cui si effettua la transazione. Questo può consentire dei controlli più efficaci“. ap/AGIMEG

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