E’ in corso a Roma la seconda giornata dell’IGE 2026. Durante la tavola rotonda: “Talenti, competenze e inclusione: costruire organizzazioni più forti”, il moderatore Mario Chamorro, Partner MDF Partners, ha domandato agli ospiti: ‘Cosa vi aspettate per la futura regolamentazione del mercato del gioco in Italia?’.
Fabio Bufalini: “Difficilmente il Decreto Dignità verrà modificato”
“Gli strumenti tecnologici devono aiutarci a intercettare il traffico giusto. Serve un mix tra tecnologia e regolamentazione che metta il brand al centro del digitale. In qualità di rappresentante di LOGICO, lavorerò con AGCOM sulle nuove linee guida. Difficilmente il Decreto Dignità verrà modificato, ma mi auguro che venga dato più credito agli operatori”, ha risposto Fabio Angeli Bufalini, Country Director Italy di Stake.
Alessandro Bacci: “Necessaria fine del proibizionismo”
“Auspico la fine del proibizionismo, non nel senso di una liberalizzazione totale, ma nel senso di dare agli operatori la possibilità di comunicare nel segno del gioco sano e non patologico. Stiamo già lavorando per portare i tipster fuori dai canali più opachi, come Telegram, e restituire loro un’immagine più pulita”, ha aggiunto Alessandro Bacci Marketing Director – Betting, DAZN.
Alessandro Liti: “Tutelare sostenibilità del mercato legale”
“La direzione è abbastanza delineata: la comunicazione sarà sempre meno advertising e sempre più CRM, dati e personalizzazione. Non lo vedo come un problema, anzi, credo darà maggiore efficacia al settore. Anche a mio avviso il Decreto Dignità non cambierà, ma va tutelata la sostenibilità del mercato legale: senza tutele, il traffico si orienta verso quello illegale. Servono linee guida chiare, ben regolate e stabili nel tempo, che consentano però agli operatori una comunicazione efficace”, ha specificato Alessandro Liti, Digital Marketing & Brand Management Director Lottomatica.
Niccolò Caramatti: “Non serve altra regolamentazione”
“Non serve altra regolamentazione. Ogni norma aggiuntiva genera distorsioni all’interno del settore. Bisogna aprire là dove esistono aree grigie, affinché gli operatori possano agire in modo corretto”, ha concluso Niccolò Caramatti, Founder Giochiamo.AI / Fantasygaming. fp/AGIMEG










