iGaming Studio Summit 2025: il Day One accende l’innovazione tra realtà immersive, strategie UX e mercati emergenti

Il Day One dell’iGaming Studio Summit 2025, tenutosi al Radisson Blu Hotel & Spa Daugava di Riga, ha offerto esattamente ciò di cui l’industria aveva bisogno: conversazioni sincere, sfide condivise e una sala piena di creatori impegnati a costruire il futuro del gioco online.

Dopo l’intervento di apertura, il panel “Innovazioni e tecnologie emergenti nell’iGaming” ha approfondito gli strumenti che stanno rivoluzionando il settore. Moderata da Szymon Nowak (Arcane Pixel), la sessione ha tradotto le tendenze in realtà concrete per gli studi, mostrando come VR, AR e AI stiano passando da semplici parole di moda a elementi fondamentali per offrire esperienze di gioco sempre più intelligenti e immersive. I contributi di Roberta Nicholls (Openbox Gaming & Mela Gaming), Gleb Chernov (PlatformGuru) e Gunãrs Rītiņš (Im Inspirational) hanno messo in luce il legame tra visione creativa e innovazione tecnica, sottolineando un punto chiave: l’innovazione non è una promessa, ma una pressione costante per gli studi.

Dopo una pausa caffè di networking ben meritata – dove le chiacchiere si sono intrecciate allo scambio di contatti – il focus si è spostato sull’utente finale. Nel panel “Player Experience, Retention e Gamification”, moderato da Faruk Aydin (Revpanda Group), si è discusso di come mantenere attivi e coinvolti i giocatori. Aglaja Geta (BETBY), Olga Zaiceva (Aviatrix), Nikita Lukanenoks (Slotsjudge) e Thiago Carvalho (UXmygames) hanno condiviso strategie pratiche per creare giochi capaci di fidelizzare, usando una gamification funzionale e un design UX intuitivo e non invasivo. Nessun trucco, solo progettazione consapevole e solida.

Nella sessione individuale “Penetrazione del mercato: superare le sfide nei mercati emergenti e regolamentati”, Monika Zlateva (CT Interactive) ha portato il pubblico direttamente nei punti di frizione del settore, raccontando l’esperienza di chi affronta normative frammentate, scenari di compliance in continua evoluzione e comportamenti dei giocatori che spesso sfuggono agli schemi tradizionali. Un intervento lucido e basato sull’esperienza reale.

Dopo il pranzo di networking, Nauris Krēsliņš (OlyBet Latvia) ha presentato “Cosa vogliono davvero gli operatori: insight dal mercato baltico”, offrendo un punto di vista diretto sulle priorità degli operatori, dai comportamenti degli utenti alle esigenze di prodotto.

Nel fireside chat “Adattarsi al proprio pubblico con l’iperlocalizzazione”, Christian Rajter (Split the Pot) e Kaan Bulakeri (KingMakers) hanno sottolineato l’importanza di creare giochi che non si limitino a tradurre, ma che sappiano davvero connettersi con il giocatore locale.

È seguito l’intervento di Gunãrs Rītiņš (Im Inspirational), “Design immersivo: tra VR, UX e psicologia comportamentale”, che ha mostrato come questi elementi possano fondersi per costruire esperienze di gioco totalizzanti.

Nel roundtable “Targeting di nicchia e strategie di marketing nell’iGaming”, moderato da Līga Tarasova (PRace), si è discusso di come gli studi possano trovare spazio puntando su audience di nicchia e marketing creativo. Ne hanno parlato Maksims Nefiodovs (BetGamings), Faruk Aydin e Anete Dūniņa (Revpanda Group), insieme a Monika Zlateva.

A chiudere la giornata, Vytautas Smilga (OlyBet Group) ha condiviso “Lezioni dagli operatori iGaming ad alte performance”, offrendo uno sguardo interno su cosa funziona davvero nei dietro le quinte dell’esecuzione operativa.

Le parole finali di Szymon Nowak hanno riportato al centro lo spirito dell’evento: confronto aperto, scambio di idee concrete e avanzamento collettivo del settore.

La giornata si è conclusa con un passaggio dallo stage al bar, ma non di tono: conversazioni informali, networking e scambi di idee hanno continuato a fluire con vista sul fiume Daugava. Nessun applauso finale, ma un forte slancio per il secondo giorno – dedicato a workshop, approfondimenti e nuovi spunti rivoluzionari. sm/AGIMEG