Home Attualità iGaming nelle Filippine, il numero uno di PAGCOR Alejandro H. Tengo frena sul divieto totale e spinge per regole più severe: tra calo fino al 50% dopo l’uscita degli e-wallet, indagine del Senato e stretta degli istituti finanziari

iGaming nelle Filippine, il numero uno di PAGCOR Alejandro H. Tengo frena sul divieto totale e spinge per regole più severe: tra calo fino al 50% dopo l’uscita degli e-wallet, indagine del Senato e stretta degli istituti finanziari

Al Light & Wonder Symposium al Newport World Resorts, al Pasay City, il CEO e Chairman di PAGCOR, Alejandro H. Tengo, ha definito la propria linea sull’iGaming nelle Filippine, intervenendo in un momento segnato da pressioni regolatorie e verifiche istituzionali.

Scenario dopo i POGOs

Dopo l’uscita di scena dei POGOs, il settore del gioco online è sotto esame: gli istituti finanziari stanno irrigidendo i rapporti con gli operatori e il Senato avvierà un’indagine guidata dal presidente di commissione Erwin Tulfo.

Un rapporto di fine agosto stima che l’iGaming nel Paese possa aver registrato un arretramento fino al 50%, a seguito dell’uscita di numerosi fornitori di e-wallet avvenuta nella settimana precedente.

La posizione di Tengo

Per Tengo serve un quadro più severo, ma un divieto totale sarebbe controproducente. La linea è crescita “sicura, equa e sostenibile”, con norme più stringenti a tutela delle persone; secondo Tengo, un blocco spingerebbe gli utenti verso operatori illegali con effetti su entrate e occupazione.

Le misure annunciate

PAGCOR ha illustrato attività in corso per l’innalzamento degli standard del gioco, tra cui l’inasprimento delle regole sulla pubblicità, nell’ottica di conformità e trasparenza.

Prossimi passaggi

Resta da osservare la risposta del Governo rispetto a questa impostazione, mentre proseguono monitoraggi e iniziative istituzionali sul comparto dell’iGaming. ng/AGIMEG

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