ICE Barcelona, Tino (Betsson Group): “Regole troppo diverse tra gioco fisico ed online”

Il tema della chiarezza normativa torna centrale nel dibattito sul futuro del gioco pubblico in Italia. A sollevarlo è Stefano Tino, Managing Director Italia di Betsson Group, intervenuto all’ICE Barcelona 2026 durante la tavola rotonda dedicata al mercato italiano. Un intervento che mette in evidenza le criticità regolatorie che oggi, secondo l’operatore, rappresentano un freno concreto agli investimenti, soprattutto nel segmento fisico.

Una realtà completamente digitale

“Siamo una compagnia al 100% digitale. Siamo entrati in Italia con importanti investimenti e siamo molto soddisfatti della risposta del mercato”.

Tino ha ribadito il posizionamento di Betsson come operatore nativamente online, sottolineando al tempo stesso il potenziale del mercato italiano, che ha dimostrato di saper accogliere modelli di business innovativi.

betsson

Il nodo della regolamentazione

“Il problema è quello della trasparenza della regolamentazione in Italia e riguarda sia l’online sia il fisico. Questo non aiuta le aziende a investire”. “In Italia c’è da sempre una forte interazione tra fisico e online, è storicamente così”.

Secondo Tino, il legame tra i due canali rappresenta una caratteristica strutturale del mercato italiano, che tuttavia oggi rischia di diventare un punto di debolezza a causa delle diverse regole applicate ai due segmenti.

Il rischio degli investimenti nel retail

“Se ora voglio investire nel gioco fisico o nei PVR dovrei prendere un grosso rischio, perché andrei in un segmento regolamentato diversamente da quello dell’online, con regole molto differenti”. “Se volessi entrare anche nel gioco fisico sarebbe troppo rischioso. La situazione deve cambiare”. lb/AGIMEG