dai nostri inviati – Il mercato del gioco pubblico in Italia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, segnata da cambiamenti normativi, evoluzione dei consumatori e da un crescente dialogo con la politica. A tracciarne un bilancio è Marcus Buechele, amministratore delegato di Novomatic Italia, intervenuto alla tavola rotonda dedicata al settore nel corso di ICE Barcelona 2026. Un confronto che ha acceso i riflettori soprattutto sulla necessità di una riforma del gioco fisico, ritenuta ormai non più rinviabile.
Dalla presenza in Italia al cambio di reputazione del settore
“Siamo in Italia dal 2007 e in tutti questi anni la reputazione del settore è cambiata in modo importante. Il mondo della politica ha cominciato a occuparsene in maniera sempre più attenta, confrontandosi con noi”.
Buechele ha sottolineato come il comparto abbia vissuto diverse stagioni regolatorie, che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra istituzioni, operatori e consumatori.
Il passaggio dal gioco fisico all’online
“Negli anni i consumatori sono passati dal gioco fisico a quello online, sia per la differenza di regolamentazione tra i due segmenti sia per l’esplosione dell’online dopo il Covid”.
Secondo l’amministratore delegato di Novomatic Italia, questo spostamento non è stato casuale, ma fortemente influenzato dal quadro normativo disomogeneo tra i diversi canali di gioco.
Le criticità del gioco terrestre
“Questa differenza di leggi tra online e fisico ha spostato molti giocatori verso l’online, con le leggi sul gioco terrestre, come le distanze e i luoghi sensibili, che non ci hanno di certo aiutato”.
La riforma del gioco fisico come priorità
“Penso che la riforma del gioco fisico debba diventare presto realtà, è tempo di farla, gli operatori sono pronti a investire nel mercato italiano del gioco pubblico”. lb/AGIMEG









