Nella prossima edizione di Ice Barcelona, in programma dal 18 al 20 gennaio 2027, ci sarà ufficialmente “Hall 7”, un’area dedicata all’innovazione tecnologica, al fintech e alla trasformazione digitale nel settore del gioco.
Cristina Turbatu, leader nel settore tecnologico che ha maturato 14 anni di esperienza in ruoli di leadership tecnologica nell’iGaming – tra cui quelli di CTO presso Casumo e BeyondPlay, e di Head of Innovation Lab presso Playtech – ha espresso apprezzamento per la visione di ICE Barcelona, che ha istituito un Advisory Board dedicato alla definizione della nuova Hall 7 presso la Fira Barcelona.
“Hall 7 porta una dimensione nuova”
“L’idea di riunire esperti di tecnologia per consigliare quali contenuti e formati possano offrire un valore concreto ai partecipanti della Hall 7 rappresenta un vero cambiamento nel modo in cui il settore organizza i propri eventi”, ha dichiarato.
“L’Advisory Board ha analizzato le diverse tipologie di pubblico, discutendo approfonditamente la struttura di ogni sessione giornaliera e ponendosi costantemente l’obiettivo di garantire che i partecipanti ne traggano un valore tangibile e immediatamente utilizzabile”.

Valutando l’importanza della nuova area interamente dedicata alla tecnologia, Turbatu ha osservato: “Storicamente, ICE è sempre stato un punto di ritrovo a carattere commerciale. La Hall 7 aggiunge una dimensione nuova: uno spazio in cui è possibile osservare come le aziende innovano, scoprire quali ostacoli hanno incontrato e come li hanno superati, ricevere consulenza su problemi specifici e confrontarsi con colleghi del settore tecnologico, inclusi partner provenienti da ambiti esterni al gioco d’azzardo”.
“La presenza di rappresentanti sia del segmento B2B che di quello B2C all’interno dell’Advisory Board è fondamentale, poiché sono proprio queste le figure per le quali l’esistenza di un evento simile è essenziale”.
Analizzando il ruolo della tecnologia nel rafforzare la tutela dei giocatori, Cristina Turbatu sottolinea come tale aspetto sia sempre stato centrale per qualsiasi operatore online regolamentato. “Oggi, però, la differenza risiede nella possibilità di essere proattivi”, spiega.
“Monitoriamo i comportamenti in modo continuo: i pattern vengono rilevati nel momento stesso in cui si formano – non in un secondo momento, tramite un report mensile – e l’avviso raggiunge tempestivamente chi può intervenire mentre il giocatore è ancora attivo nella sessione”.
“È difficile sostenere che il gioco d’azzardo sia una forma di intrattenimento sicura se i controlli intervengono solo a danno già avvenuto. Questa rapidità è anche ciò che colpisce le autorità di regolamentazione: esse possono constatare concretamente il funzionamento del sistema, anziché limitarsi a ricevere rassicurazioni sulla sua esistenza”. fc/AGIMEG