IBIA: nel terzo trimestre 2025 segnalati 93 casi sospetti di scommesse irregolari. Da tennis, calcio e eSports più segnalazioni

L’International Betting Integrity Association (IBIA) ha pubblicato il Q3 Integrity Report 2025, dal quale emerge che tra luglio e settembre sono stati registrati 93 alert su possibili casi di manipolazione o irregolarità nelle scommesse sportive a livello mondiale. Gli avvisi riguardano sette discipline e confermano come l’attenzione sul fronte dell’integrità resti alta in tutti i principali mercati regolamentati.

Sul piano geografico, il maggior numero di segnalazioni proviene dall’Europa, che concentra il 38% degli avvisi, seguita dal Nord America e dal comparto globale degli eSports (entrambi al 16%), dal Sud America (14%), dall’Asia (11%) e dall’Africa (5%). Per gli eSports, IBIA preferisce non attribuire gli alert a singoli Paesi, visto il carattere transnazionale di molti eventi.

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Guardando alle singole discipline il tennis resta lo sport più esposto, con 28 segnalazioni (circa il 30% del totale), seguito dal calcio con 23 casi e dal tennistavolo con 22. Gli eSports fanno registrare 15 alert, mentre basket e pallamano si fermano a 2 ciascuno e la boxe a una sola segnalazione. Una parte dei casi riguarda competizioni minori: sette alert di tennis provengono da tornei fuori dai principali circuiti professionistici, mentre 22 casi di tennistavolo sono legati ad eventi non organizzati dalla federazione internazionale ITTF.

Il dettaglio per Paese evidenzia alcune concentrazioni: in ambito calcistico spiccano, tra gli altri, i sette alert sul Brasile e i casi segnalati in Bulgaria, Finlandia, Camerun e Stati Uniti; nel tennistavolo, dieci avvisi arrivano dagli USA e undici dall’Europa (soprattutto Repubblica Ceca e Germania). Anche il tennis mostra una distribuzione ampia, con segnalazioni in Egitto, Indonesia, Giappone, Kazakistan e in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia e Germania.

IBIA può contare sulla propria rete associativa che riunisce oltre 90 operatori con più di 200 brand, capaci di monitorare ogni anno più di 1,5 milioni di eventi in oltre 80 sport, per un volume di gioco complessivo superiore ai 300 miliardi di dollari. Il sistema di allerta, riconosciuto dalle autorità di vari mercati – tra cui Paesi Bassi, Germania, 32 Stati USA, Ontario e Brasile – si basa sull’analisi dei flussi di scommessa degli operatori membri e mira a individuare in tempo reale pattern anomali da segnalare alle autorità sportive e di polizia. sm/AGIMEG