Home Attualità Guinci (AGIC-Confindustria): “Riforma del settore del gioco, una grande opportunità. Importante mettere il cliente al centro”

Guinci (AGIC-Confindustria): “Riforma del settore del gioco, una grande opportunità. Importante mettere il cliente al centro”

“L’industria del gioco è un settore maturo, che ha subito tante e profonde trasformazioni. Oggi siamo qui a discutere di una base quantitativa certa e affidabile, cosa che qualche anno fa non era una priorità. Il settore era in crescita. ​Adesso sono diventati prioritari alcuni elementi caratteristici di un percorso che ha portato alla concentrazione, a fenomeni di crescita dei grandi gruppi, che ha fatto assomigliare questo settore a tanti altri settori di attività. Oggi abbiamo riforme che non sono semplici, siamo in un momento di trasformazione in cui vedo una grandissima opportunità.

Abbiamo dato credibilità a un settore che non l’aveva. Abbiamo raggiunto degli obiettivi di crescita, abbiamo stabilizzato il gettito. C’è una crescita e una professionalizzazione del settore indubbia ​Adesso si deve completare una riforma. L’aver rinviato questa parte della riforma ci darà un’ulteriore opportunità, perché ci consente di guardare al completamento di quel pezzo considerando anche quello che è stato fatto sull’online.

Siamo portatori di interessi diversi e dobbiamo contemperarli, lavoriamo in un settore con una rilevanza statale e quindi un interesse pubblico molto forte. Questo, tuttavia, non ci impedisce di partire dalle esigenze del cliente. Dobbiamo tutelare innanzitutto la sua salute, ma dobbiamo tutelare anche le sue esigenze”. E’ quanto ha dichiarato durante l’evento di presentazione dello “Studio sul settore dei giochi in Italia 2024 – focus su apparecchi con vincita in denaro e online”, realizzato dalla CGIA Mestre, il Dott. Giuliano Guinci (AGIC-Confindustria).

​”La regolazione deve interpretare e saper immaginare futuri che oggi non esistono. Non riusciamo neanche a immaginare quale sarà il reale impatto dell’intelligenza artificiale oggi, in generale, sul nostro settore. Se noi non partiamo da quelle esigenze, secondo me, non saremo in grado neanche di tutelare effettivamente quali sono le aspettative del cliente.

Se noi non sfruttiamo questa opportunità al meglio, imparando da quello che questo settore in questo momento ci dice, cioè che dobbiamo lavorare insieme. Oggi non è più possibile fare riforme che siano né per verticale, né per prodotto, né per l’obiettivo di raggiungere la tassazione e la legge di bilancio, né l’obiettivo dell’interesse particolare di quel gruppo.

​Noi non andremo da nessuna parte se pensiamo di soddisfare solo un’esigenza specifica: il gettito o la tutela del giocatore. Oggi un giocatore su cinque non è neanche consapevole se sta accedendo a un’offerta di gioco legale o illegale. Più paletti vengono messi, più probabilmente quel giocatore disperderà le sue esigenze in qualche modo. Dobbiamo lavorare su diversi aspetti. Mi preme sottolineare due cose: mettiamo al centro le esigenze del cliente, cerchiamo di superare i diktat di canali e prodotti, superiamo la multicanalità.
​Guardiamo agli altri settori cosa sta succedendo. Ma soprattutto sfruttiamo l’opportunità della riforma per parlare di futuro. La riforma deve andare avanti, la valuteremo quando sarà pienamente operativa”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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