Stop ai controlli a tappeto del green pass a carico degli esercenti e pianificazione di un percorso per il superamento delle restrizioni, compresi i certificati verdi. È una strategia in due tempi quella proposta da Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, per tornare progressivamente alla normalità, alla luce dell’avanzamento della campagna vaccinale e del conseguente miglioramento del quadro sanitario.
“Partiamo dai numeri – spiega Aldo Cursano, Vice Presidente Vicario di Fipe-Confcommercio –: ogni giorno i gestori dei locali sono costretti a controllare almeno 20 milioni di green pass. Un’attività a tappeto che ha evidenti implicazioni organizzative e che oggi, con 51 milioni di italiani vaccinati o guariti, deve essere ripensata. Non è più possibile controllare 100 clienti per dover scoraggiare quei 4 non muniti di green pass che potrebbero decidere di entrare lo stesso in un bar o un ristorante. Un’assurdità. Uno squilibrio evidente tra costi e ricavi soprattutto considerando che i costi sono tutti a carico di centinaia di migliaia di piccole imprese che da due anni vivono un terremoto economico che rischia di farle chiudere. È necessario introdurre fin da subito il sistema dei controlli a campione partendo dal principio dell’autoresponsabilità da parte dei clienti”.
Questo il primo obiettivo per le imprese del settore che chiedono però un ulteriore passo avanti.










