In Grecia il settore del gioco è finito sotto la lente delle autorità in seguito a un’indagine della Hellenic AML Authority, che ha segnalato una possibile rete di riciclaggio di denaro riconducibile a circa 200 persone, tra cui funzionari e dipendenti statali.
Il meccanismo ricostruito dagli investigatori
Secondo quanto emerso, i soggetti coinvolti avrebbero utilizzato conti aperti su piattaforme di gioco con regolare licenza per generare un codice personale. Con questo, si sarebbero recati in punti vendita affiliati, come stazioni di servizio o minimarket, per depositare somme ingenti in contanti evitando i trasferimenti bancari. Successivamente, il denaro sarebbe stato spostato su conti correnti personali. Gli inquirenti citano versamenti singoli fino a 1 milione di euro, privi di tracciabilità sull’origine.
Almeno dieci società del comparto del gioco sarebbero attualmente monitorate per transazioni legate all’operazione segnalata dall’Authority.
Un contesto di cambiamenti nel settore
L’indagine arriva in un momento cruciale per il comparto, con la gara nazionale per la concessione della lotteria. L’attuale licenza di OPAP scade il 1° maggio 2026. L’operatore è stato inserito nella short list insieme alla divisione Brightstar di IGT, unico altro concorrente.
Parallelamente, il governo ha annunciato un piano per contrastare il gioco non autorizzato. Il Ministero dell’Economia Nazionale e delle Finanze sta predisponendo un nuovo sistema di norme volto a rafforzare l’individuazione e la repressione delle attività senza licenza. Tra le misure previste figurano la chiusura immediata dei locali in cui si svolge gioco illegale, la revoca delle licenze per le imprese coinvolte e sanzioni penali, comprese pene detentive, per chi ostacola i controlli o agevola tali attività. ng/AGIMEG









