Il Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, è tornato a parlare del tema dei proventi derivanti dalle scommesse sportive durante l’ultima conferenza stampa. La proposta è chiara: trasformare il betting in un volano per lo sviluppo del sistema calcio italiano, seguendo l’esempio dei principali campionati europei.
La proposta di Gravina: un contributo per lo sviluppo
Secondo il numero uno della Federcalcio, è necessario un cambio di passo normativo. Sebbene la tutela dei giovani rimanga una priorità assoluta della Federazione, Gravina sottolinea come il supporto del governo sia fondamentale per sbloccare risorse vitali.
”La media nei principali campionati europei è dell’1%. Senza arrivare al 3,5% del Portogallo, questo sarebbe uno degli strumenti per poter portare avanti un progetto di sviluppo”, ha sottolineato.
Gli obiettivi del progetto: infrastrutture e calcio femminile
L’integrazione di una percentuale sui proventi delle scommesse non servirebbe solo a rimpinguare le casse, ma avrebbe obiettivi sociali e strutturali ben precisi:
- Calcio Femminile: sostegno alla crescita e alla professionalizzazione.
- Infrastrutture: interventi mirati per contrastare il degrado degli stadi italiani.
- Settore Maschile: consolidamento della competitività del sistema.
Il diritto d’autore sugli eventi sportivi
Un punto cardine della strategia di Gravina riguarda il rispetto delle risoluzioni dell’Unione Europea. La FIGC punta al riconoscimento del “diritto d’autore” sulle scommesse legate agli eventi sportivi organizzati dalla Federazione.
“È chiaro che per la diffusione di questo progetto serviranno risorse importanti, siamo convinti di essere dalla parte della ragione pretendendo il rispetto di una risoluzione dell’Unione Europea che fa riferimento al diritto d’autore sulle scommesse degli eventi sportivi”, ha detto.
- Nessun peso fiscale: Gravina assicura che la richiesta non andrà a gravare sulle tasche dei cittadini né intaccherà il bilancio dello Stato.
- Risorse dirette: il finanziamento verrebbe generato direttamente dal volume d’affari del betting legato alle competizioni calcistiche.
Una “Minaccia Etica” che diventa opportunità
La visione di Gravina punta a ribaltare la percezione comune del gioco e delle scommesse nel calcio. Una regolamentazione oculata e il reinvestimento dei proventi, “trasformerebbe il betting da una minaccia etica a una risorsa per sviluppare il sistema”. cdn/AGIMEG

