Come riportato da Agimeg il 24 luglio scorso, a partire da oggi, 26 agosto, sarà operativo l’aggiornamento di Google sulle richieste di certificazione e standard per tutte le giurisdizioni riguardo giochi e scommesse online, per i giochi online non correlati a casinò nei quali la certificazione è richiesta e per i giochi da casinò social.
Da oggi quindi chiunque presenti una nuova richiesta deve utilizzare i moduli aggiornati, disponibili insieme alla nuova descrizione della procedura di approvazione pubblicata nelle norme.
Per pubblicare contenuti che riguardano e promuovono giochi e scommesse, spiega Google, gli inserzionisti devono presentare una richiesta di certificazione. Per evitare rallentamenti nell’esame della domanda, tutte le persone giuridiche che operano nel settore devono verificare che le proprie credenziali di licenza e i dettagli operativi risultino pienamente aggiornati presso gli enti regolatori competenti.
Licenza locale e conformità dei siti di destinazione: gli obblighi per operatori e affiliati
Il primo requisito di idoneità riguarda il possesso di una licenza locale valida per ciascuna regione che si intende scegliere come target, con relativa prova documentale. Quando il rapporto tra inserzionista e licenziatario non risulta chiaro, precisa Google, occorre inviare una documentazione che descriva il legame tra la persona giuridica che fa pubblicità, quella che opera nel settore di giochi e scommesse e il dominio associato.
Sul fronte delle pagine di destinazione, i siti devono mostrare in posizione ben visibile un avviso sull’età, i servizi di supporto per le dipendenze, i Termini e condizioni e un piè di pagina con il nome del licenziatario, il numero di licenza e le norme sulla privacy che identificano il titolare del trattamento dei dati.
Gli operatori sono tenuti a indicare esplicitamente i dettagli della licenza, compresi la ragione sociale registrata e il numero di licenza. Per i contenuti di promozione, quindi per affiliati e aggregatori non tenuti a detenere una licenza, il collegamento deve avvenire esclusivamente verso persone giuridiche pienamente autorizzate nel dominio pubblicizzato e nella regione geografica di destinazione, con una dichiarazione ben visibile nel piè di pagina che confermi la natura dei link in uscita.
Gli operatori di giochi online non correlati a casinò che vogliono promuovere un’applicazione mobile devono inserire sul dominio concesso in licenza un link funzionante alla scheda ufficiale dell’app su App Store o Google Play Store, oltre a un link diretto che dalla pagina di destinazione dello store riporti al dominio registrato.

La procedura di richiesta e i limiti per gli account Google Ads
Verificato il possesso dei requisiti, la domanda va inviata seguendo la traccia corrispondente alla propria attività. Operatori e soggetti che offrono contenuti di promozione di giochi e scommesse online nei paesi in cui Google consente questa tipologia di annunci devono compilare il modulo di richiesta per giochi e scommesse online nel Centro assistenza Google Ads, indicando l’URL del sito o l’ID dell’app da certificare. Gli operatori di giochi da casinò social, nei paesi in cui i relativi contenuti sono ammessi, utilizzano invece il modulo dedicato.
Chi punta a più paesi deve presentare un modulo distinto per ciascuno di essi. A questo si aggiungono due limitazioni strutturali sugli account Google Ads: un singolo account non può ospitare insieme una certificazione per giochi e scommesse online e una per giochi da casinò social, così come non può contenere certificazioni riferite a due diversi gruppi di targeting per i giochi da casinò social. In entrambi i casi è necessario ricorrere ad account separati.
Google richiama infine la regola sul mantenimento della certificazione: in presenza di modifiche sostanziali alle informazioni fornite nella richiesta, gli inserzionisti devono chiedere immediatamente una nuova certificazione, pena la possibile sospensione dell’account. Per ottenere e conservare la certificazione, ricorda la società, restano da rispettare i regolamenti locali sul gioco, gli standard di settore e le norme di Google in materia. fp/AGIMEG


