Google blocca le pubblicità degli affiliati sulle scommesse ippiche negli USA

Google ha aggiornato nuovamente le regole sul gioco online negli Stati Uniti, vietando dal 1° dicembre 2025 gli annunci pubblicitari legati alle scommesse sui cavalli veicolati da siti affiliati e comparatori tramite Google Ads.

La nuova versione della policy “Gambling and Games” per gli USA esclude tutte le inserzioni che promuovono il betting ippico online attraverso aggregatori, portali di pronostici, siti confronto quote o altre pagine in stile affiliate rivolte agli utenti statunitensi. Contestualmente, Google ha revocato tutte le certificazioni già rilasciate ai cosiddetti “horse racing aggregators” e ha chiuso la porta a nuove domande da parte di soggetti analoghi.

Google pubblicità giochi e scommesse

In pratica, i siti di affiliazione che operano sul mercato USA non potranno più utilizzare Google Ads – né su search, né su display, né su video – per indirizzare traffico verso i loro partner di scommesse ippiche, anche se questi ultimi sono regolarmente autorizzati.

Gli operatori di gioco, invece, restano abilitati a fare pubblicità diretta ai propri prodotti ippici, purché siano titolari delle necessarie licenze, dispongano della certificazione Google per il gambling e rispettino le regole già previste su targeting, maggiorenni e gioco responsabile. Il divieto colpisce quindi il livello intermedio del marketing, non i bookmaker in quanto tali.

L’aggiornamento riguarda tutte le campagne Google Ads rivolte agli utenti statunitensi su search, display e video. Restano esclusi, come già in passato per il gambling in generale, formati come Gmail e Shopping Ads. Per ora il blocco degli affiliati sull’ippica è limitato agli Stati Uniti e non sono stati annunciati cambiamenti per altri mercati, ma la struttura “per Paese” della policy e la frequenza degli aggiornamenti fanno prevedere ulteriori aggiustamenti in futuro, più che un intervento isolato. sm/AGIMEG