L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) avvia ufficialmente la consultazione pubblica sull’atto integrativo delle linee guida dedicate alle campagne di comunicazione contro il gioco patologico, delineando un quadro più rigoroso per tutte le comunicazioni sul gioco responsabile.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle disposizioni previste dal decreto legislativo n. 41/2024 e rafforza ulteriormente il perimetro già tracciato dal Decreto Dignità, che vieta ogni forma di pubblicità relativa ai giochi con vincita in denaro.
Consultazione aperta: 30 giorni per contributi e osservazioni
Agcom ha previsto una consultazione pubblica aperta a tutti i soggetti interessati, che potranno inviare osservazioni entro 30 giorni dalla pubblicazione della delibera.
I contributi dovranno essere trasmessi tramite posta elettronica certificata, con la possibilità di:
• presentare proposte di modifica puntuali
• richiedere audizioni, anche in modalità telematica
• indicare eventuali parti riservate, purché motivate in modo dettagliato
Le osservazioni saranno pubblicate sul sito dell’Autorità, salvo richieste di riservatezza adeguatamente giustificate.
Comunicazione sul gioco: solo prevenzione, nessun invito a giocare
Il cuore del provvedimento riguarda i contenuti dei messaggi. Agcom stabilisce che le comunicazioni dovranno essere chiaramente riconoscibili come strumenti di tutela e prevenzione, con un’impostazione di salute pubblica.
In particolare:
• è vietato qualsiasi richiamo diretto o indiretto al gioco
• devono essere evitati toni promozionali o incentivanti
• i messaggi devono favorire consapevolezza e autolimitazione
Viene ribadito che l’obiettivo non è promuovere il gioco, ma informare sui rischi e sui comportamenti corretti.
Stop a bonus, jackpot e meccaniche di gioco nei messaggi
Le nuove indicazioni entrano nel dettaglio dei contenuti vietati. Non potranno essere presenti:
• riferimenti a vincite, jackpot o quote
• elementi tipici del gioco come bonus o meccanismi premiali
• immagini o interfacce che richiamino app e piattaforme di gioco
Anche il linguaggio dovrà essere equilibrato e non suggestivo, evitando qualsiasi forma di esortazione.
Divieto di link e rimandi ai siti dei concessionari
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda il digitale.
Nelle comunicazioni sarà vietato inserire:
• link cliccabili
• QR code
• qualsiasi rimando a siti o app riconducibili agli operatori
Eventuali riferimenti informativi dovranno indirizzare esclusivamente verso canali istituzionali o di assistenza.
Logo dei concessionari ammesso, ma senza finalità promozionali
Le linee guida chiariscono anche il ruolo dei brand: il logo del concessionario potrà essere presente, ma esclusivamente come firma dell’iniziativa.
Dovrà quindi:
• essere collocato in posizione marginale
• non essere enfatizzato
• non assumere alcuna funzione pubblicitaria
Tutela dei minori e dei soggetti vulnerabili al centro
Grande attenzione viene riservata alla protezione delle categorie più esposte. I messaggi:
• non dovranno essere rivolti a minori o soggetti vulnerabili
• dovranno evitare elementi grafici o narrativi che possano attrarre gli under 25
• dovranno promuovere strumenti di tutela come:
o limiti di spesa e tempo
o autoesclusione
o accesso a servizi di supporto
Sarà inoltre obbligatorio inserire avvertenze chiare sui rischi di dipendenza.
Formati più lunghi e maggiore efficacia comunicativa
Agcom raccomanda l’utilizzo di formati che consentano una reale comprensione del messaggio, scoraggiando contenuti troppo brevi o superficiali.
Nel caso dei contenuti audiovisivi:
• preferenza per messaggi completi e strutturati
• evitati formati brevi come short video o billboard, ritenuti poco efficaci per la prevenzione
Monitoraggio e possibili sviluppi futuri
Infine, l’Autorità sottolinea la necessità di introdurre strumenti di monitoraggio dell’efficacia delle campagne, valutando:
• comprensione dei messaggi
• impatto sui comportamenti
• utilizzo degli strumenti di tutela
L’intervento si inserisce in un percorso più ampio di definizione delle regole sulla comunicazione nel settore del gioco, con possibili ulteriori sviluppi anche alla luce dei contributi che emergeranno dalla consultazione. sb/AGIMEG

