Gioco online, Rizzi (Direzione centrale Polizia criminale): “Contrasto a piattaforme di scommesse clandestine inefficace se Stati non fanno un passo indietro in tema di sovranità”

“L’azione di contrasto delle forze dell’ordine” nei confronti delle mafie e delle altre associazioni criminali, che operano anche nel settore del gioco tramite le criptovalute, non possono essere efficaci “finché gli Stati non faranno un passo indietro nel riconoscimento della loro sovranità”. Lo ha dichiarato il Prefetto Vittorio Rizzi, vice capo della Polizia di Stato – direttore della Direzione centrale della Polizia criminale, in audizione alla Camera, presso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie.
“A livello politico finché gli Stati non faranno un passo indietro nel riconoscimento della loro sovranità rispetto a queste tematiche (utilizzo delle criptovalute per le transazioni online), le indagini saranno sempre molto lente ed inefficaci – ha affermato Rizzi – perché nel momento in cui anche per il più banale dei reati si deve passare attraverso una rogatoria per una piattaforma online, su cui si fanno le scommesse clandestine, che magari ha sede in un Paese qualsiasi del mondo, è evidente che nel momento in cui non si ha la possibilità di arrivare direttamente ai provider, ai grandi fornitori di servizi, dovendo passare invece attraverso la cooperazione e la sovranità dei vari Stati, probabilmente l’azione di contrasto non sarà mai efficace”. cr/AGIMEG