Home Attualità Gioco online, ricerca Yield Sec-ECA: il mercato dell’Unione Europea dominato da operatori illegali con un giro d’affari di oltre 80 miliardi di euro. Ecco la ricerca completa

Gioco online, ricerca Yield Sec-ECA: il mercato dell’Unione Europea dominato da operatori illegali con un giro d’affari di oltre 80 miliardi di euro. Ecco la ricerca completa

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Nel 2024 il mercato del gioco online nell’Unione Europea è stato preda dagli operatori illegali. È quanto emerge da un nuovo studio commissionato dalla European Casino Association (ECA) e realizzato da Yield Sec, piattaforma globale di intelligence che monitora l’intero ecosistema del settore.

Secondo il rapporto, gli operatori non autorizzati hanno generato nel 2024 un giro d’affari stimato in 80,6 miliardi di euro di ricavi da gioco, pari al 71% dell’intero mercato online europeo, che vale complessivamente 114,3 miliardi. Il segmento legale – formato da operatori autorizzati, tassati e soggetti a regole stringenti – si ferma invece a 33,6 miliardi di euro, appena il 29% del totale.

L’impatto sui conti pubblici europei è enorme. Sulla base di un’aliquota media ipotetica del 25% di tassazione sul gioco online a livello UE, Yield Sec stima che nel 2024 gli operatori illegali abbiano dirottato oltre 20 miliardi di euro di gettito fiscale che sarebbero dovuti finire nelle casse degli Stati membri.

A fronte di ciò, il totale delle imposte effettivamente raccolte nel 2024 dal comparto online è stato di 8,4 miliardi di euro, mentre il “tax gap” – la quota di entrate mancate – viene quantificata in 20,2 miliardi di euro. Risorse che – sottolinea il rapporto – avrebbero potuto alimentare politiche per la competitività industriale, la formazione del capitale umano, la ricerca e l’innovazione in Europa.

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Il monitoraggio di Yield Sec ha individuato 6.220 operatori illegali che nel 2024, contro i 4.921 del 2023: un incremento di circa 26% in un solo anno. Complessivamente, 118 milioni di europei hanno interagito con il gioco online nel 2024. Di questi, ben 81 milioni hanno avuto a che fare con piattaforme illegali e non regolamentate, prive di ogni garanzia di tutela del consumatore: niente strumenti di gioco responsabile, nessun meccanismo di risoluzione delle controversie, spesso assenza totale di procedure KYC (Know Your Customer) per verificare età e identità di chi gioca.

Un focus centrale del rapporto è dedicato alla cosiddetta “Yield Sec Audience Exposure”, che misura l’impatto dei contenuti legati al gioco sull’audience, attraverso una visione integrata dei cosiddetti “Eight Ecosystem Essentials”: motori di ricerca e LLMs, comunicazioni P2P, siti web, pubblicità, streaming, affiliati, social media e app. I risultati sono allarmanti: per i consumatori europei che cercano di accedere al gioco online, il 92% dei contenuti che incontrano in rete promuove operatori illegali.

La situazione è ancora più grave per le fasce più esposte, ovvero i minorenni e le persone vulnerabili, incluse quelle auto-escluse dai circuiti legali. Per questi gruppi, spesso l’unica offerta visibile e facilmente accessibile è quella illegale, che aggira divieti, controlli e limiti.

Il rapporto segnala come gli operatori illegali sfruttino in maniera aggressiva i canali pubblicitari online – inclusi quelli ricompresi nella cornice regolatoria del Digital Services Act – per raggiungere i consumatori, eludendo filtri e controlli. Una pratica particolarmente insidiosa è l’impersonificazione dei casinò autorizzati: loghi, grafiche e naming vengono copiati o simulati, in modo da confondere l’utente e sfruttare la reputazione delle realtà legali.

“Il crimine esiste nell’ecosistema e non è stato ridotto e rimosso come dovere fondamentale” si legge nel rapporto. La regolamentazione è descritta come necessaria e imprescindibile, ma funziona davvero solo in un mercato “contenuto”, dove le attività criminali sono state attivamente individuate e rimosse, e dove esistono processi solidi per impedirne il rientro.

In questo contesto, anche i divieti pubblicitari rischiano di essere una lama a doppio taglio: se non accompagnati da un’efficace strategia contro l’illegale, possono finire per favorire proprio gli operatori criminali, che non rispettano i divieti e continuano a comunicare ai consumatori attraverso canali meno visibili o più difficili da controllare.

Erwin van Lambaart, presidente della European Casino Association, ha dichiarato: “Questi risultati confermano ciò che l’ECA denuncia da anni: il gioco online illegale non è un problema marginale; è una minaccia economica e sociale. Ogni euro perso a favore di operatori criminali è un euro rubato ai cittadini europei, alle imprese legittime e autorizzate e alle nostre comunità. Come ECA, restiamo impegnati a collaborare con le autorità europee e nazionali per proteggere i consumatori, contrastare tali attività criminali, tutelare l’integrità del nostro settore e garantire che i benefici di un’industria ben regolamentata non siano compromessi dagli operatori illegali”.

Ismail Vali, fondatore e CEO di Yield Sec, ha aggiunto: “Il nostro approccio alla valutazione del mercato del gioco online è unico grazie a una metodologia chiara e rigorosa, applicata all’intera audience e alla sua attività, per misurare la vera natura del gioco d’azzardo online: ogni giurisdizione comprende sia un settore legale sia uno illegale. Per regolatori e governi, disporre di una visione completa dell’intero mercato, legale e illegale, è essenziale per progettare e attuare politiche e interventi efficienti e mirati”. sm/AGIMEG

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