PVR, Razzante (pres. Aira): “Necessaria chiarezza sulla tracciabilità delle ricariche dei conti gioco”

La tracciabilità delle ricariche dei conti di gioco online effettuate presso i Punti Vendita Ricarica (PVR) resta uno dei temi più discussi dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. 41/2024. Ranieri Razzante, presidente di Aira, ha evidenziato la necessità di chiarire alcuni aspetti applicativi della normativa, in particolare sugli strumenti di pagamento utilizzabili.

Tracciabilità al centro della riforma del gioco pubblico

La riforma ha posto la tracciabilità dei flussi finanziari al centro del nuovo sistema regolatorio, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, sicurezza e prevenzione del riciclaggio. Tuttavia, alcuni aspetti applicativi della normativa continuano a generare dubbi interpretativi, soprattutto in relazione agli strumenti di pagamento utilizzabili per le ricariche dei conti di gioco. Lo ha sottolineato Ranieri Razzante, presidente di Aira (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio), in un articolo su Italia Oggi.

Il limite per contanti e strumenti non tracciati

Le ricariche devono avvenire tramite strumenti di pagamento tracciabili, preventivamente indicati dal titolare del conto e validati dal concessionario; per contanti o strumenti non tracciati è previsto un limite di 100 euro settimanali, operativo dal 13 maggio 2025.

La normativa, tuttavia, non definisce in modo preciso cosa renda uno strumento “tracciabile”. Il legislatore individua il principio della tracciabilità, ma non fornisce una definizione puntuale delle caratteristiche che uno strumento di pagamento deve possedere per essere considerato effettivamente tracciabile.

I requisiti tecnico-giuridici della tracciabilità

Sotto il profilo tecnico-giuridico, ha aggiunto Razzante, la tracciabilità dovrebbe essere valutata sulla base di alcuni requisiti essenziali:

  • identificazione certa del soggetto che dispone il pagamento;
  • utilizzo esclusivo dello strumento da parte dell’intestatario del conto di gioco;
  • integrità e immodificabilità dei dati dell’operazione;
  • impossibilità di cedere o trasferire lo strumento a terzi.

In quest’ottica, sistemi di pagamento digitali basati su autenticazione forte (Strong Customer Authentication) e codici OTP associati a recapiti già verificati dal concessionario potrebbero risultare pienamente compatibili con le finalità della normativa.

Razzante: dibattito sul contante impostato in modo erratoRanieri Razzante

Secondo Razzante, il dibattito sull’uso del contante nei PVR è stato impostato in modo errato: mentre per le scommesse effettuate direttamente in cassa è possibile utilizzare fino a 4.999 euro in contanti, le ricariche dei conti di gioco – che sono nominative e soggette a controlli – vengono trattate come più rischiose, nonostante siano progettate proprio per garantire maggiore tracciabilità.

Un’interpretazione eccessivamente restrittiva della norma rischierebbe di penalizzare i giocatori e gli operatori legali, favorendo indirettamente il mercato illegale. Per questo, Razzante ritiene necessario che il regolatore chiarisca e completi il quadro normativo, applicando le regole in modo coerente con le finalità della riforma.

Una definizione più precisa degli strumenti di pagamento considerati tracciabili, accompagnata da indicazioni operative del regolatore e dal completamento della riforma del settore, consentirebbe di garantire certezza giuridica agli operatori, tutela ai giocatori e maggiore efficacia ai controlli, evitando interpretazioni restrittive prive di un solido fondamento tecnico e normativo. cdn/AGIMEG