Kelly Kehn, professionista con oltre vent’anni di esperienza nel settore tecnologico, cofondatrice di All-in Diversity Project e della piattaforma per startup Defy the Odds, ha elogiato iGB L!VE London e l’evento gemello ICE Barcelona per il sostegno offerto alle nuove imprese, definendolo un investimento nel futuro dell’intera industria del gioco online.
In vista dello Startup Accelerator di iGB L!VE, in programma il 30 giugno presso l’ExCeL London, Kehn, che modererà e ha contribuito a organizzare l’iniziativa, ha dichiarato: “Tutte le più grandi aziende di questo settore sono state, un tempo, delle startup. Le imprese emergenti di oggi, per definizione, non sono ancora conosciute dal grande pubblico, ma sostenerle significa investire nel futuro dell’industria. Eventi come iGB L!VE e ICE rappresentano il luogo in cui il settore si riunisce e sono quindi nella posizione ideale per aprire loro la strada verso potenziali investitori”.
Guardando allo Startup Accelerator, Kehn ritiene che il contesto degli investimenti sia più favorevole di quanto molti immaginino. Con il boom globale dello sport – dai Mondiali FIFA alla crescente popolarità delle competizioni femminili – stanno infatti aumentando l’interesse e i capitali destinati ai settori della tecnologia sportiva, delle scommesse e dei mercati delle previsioni.

Secondo Kehn, la vera sfida è oggi la differenziazione. “La tecnologia non rappresenta più un vantaggio competitivo insormontabile. Chiunque può sviluppare un prodotto; la domanda che ogni fondatore deve porsi è cosa renda davvero difendibile la propria azienda”. Gli investitori, ha aggiunto, non sono più impressionati dalle sole funzionalità dei prodotti, ma cercano elementi che garantiscano un vantaggio competitivo duraturo, come la fiducia nel marchio, una nicchia ben definita o un valore distintivo.
L’importanza del confronto
Kehn ritiene inoltre che l’esperienza condivisa renda più semplice per le startup raccogliere capitali da imprenditori che hanno già costruito e venduto con successo le proprie aziende.
“Gli imprenditori che hanno già completato un percorso di crescita conoscono perfettamente le difficoltà che affrontano oggi i nuovi fondatori: comprendono gli ostacoli, le complessità normative e ciò che serve realmente per costruire un’azienda in questo settore. Per questo rappresentano investitori ideali, sia in termini di capitale sia per la capacità di aprire nuove porte. Il problema è che non sono molti e non sempre sono facilmente individuabili. Ecco perché iniziative di networking come lo Startup Accelerator sono così importanti per la raccolta di fondi. Gran parte dei migliori capitali disponibili nell’industria non viene pubblicizzata: si raggiunge grazie alle giuste presentazioni”.
Alla domanda su cosa rappresenti il successo dell’iniziativa, Kehn ha concluso: “Abbiamo costruito una rete molto coinvolta composta da startup, esperti e investitori, e mi auguro di creare nuovi collegamenti che possano rafforzarla ulteriormente. Spero soprattutto che i partecipanti lascino lo Startup Accelerator con qualcosa di concretamente utile, sia che stiano cercando capitali, investendo o semplicemente cercando di comprendere la direzione del mercato. Se gli imprenditori usciranno con un percorso più chiaro e gli investitori avranno individuato aziende meritevoli di sostegno, sarà stata una giornata di successo”. sm/AGIMEG









