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Gioco online illegale, lotterie e social network: la ricerca della Gambling Commission

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La Gambling Commission, l’autorità del gioco e delle scommesse del Regno Unito, ha pubblicato la ricerca dal titolo “Exploring online, illegal, individual-led lotteries and raffles”. Il rapporto contiene i risultati di un progetto di ricerca in tre fasi volto a comprendere come i consumatori interagiscono con le lotterie e le estrazioni a premi illegali online gestite da singoli individui e promosse sui social media, con particolare attenzione a TikTok, ma includendo anche Facebook e Instagram.

La ricerca è stata condotta da Yonder Consulting nell’ambito del Programma “La voce dei consumatori” della Commissione e rafforza la base di conoscenze a supporto dei temi “Gioco illegale e criminalità” e “Prime esperienze di gioco e prodotti di accesso” all’interno del programma di lavoro della Commissione sulle lacune e le priorità in materia di dati.

Per delineare un quadro completo di questo ecosistema online, Yonder ha condotto un’analisi digitale per mappare la rete di siti web, forum e piattaforme di live streaming in cui si svolgono queste attività, un sondaggio quantitativo su oltre 4.000 adulti del Regno Unito per misurare l’entità dell’esposizione e della partecipazione, e interviste qualitative approfondite con 9 giocatori e 1 presentatore che effettuano le estrazioni per esplorare la realtà vissuta della partecipazione.

In questa ricerca, i termini “estrazioni” e “lotterie e rimesse online gestite da singoli individui” vengono utilizzati come etichette di ricerca pratiche per descrivere le lotterie illegali a pagamento gestite da individui, influencer o piccole imprese sui social media, dove è richiesto un pagamento per partecipare e avere la possibilità di vincere un premio e il processo di assegnazione dei premi si basa interamente sul caso. Sono escluse la Lotteria Nazionale, le lotterie di associazioni o le vere e proprie distribuzioni gratuite. Non si intendono inoltre includere i concorsi a premi legali o le estrazioni gratuite che offrono una modalità di partecipazione gratuita oltre a quella a pagamento (ad esempio, alcune promozioni in stile estrazione a premi gestite da organizzazioni come Omaze).

Il ruolo dei social media

I social media rendono le lotterie e le estrazioni a premi online gestite da singoli individui facili da trovare e coinvolgenti da partecipare. Questa ricerca ha esaminato come le persone incontrano, interpretano e interagiscono con lotterie e concorsi a premi individuali promossi sui social media, in particolare TikTok, con alcune esperienze che hanno coinvolto anche Facebook e Instagram. Sebbene la partecipazione sia relativamente bassa, l’esposizione è comune e spesso avviene passivamente attraverso lo scorrimento, la condivisione, i contenuti in diretta, i consigli e le reti di comunità. Post incentrati sui premi, conto alla rovescia, estrazioni in diretta e annunci dei vincitori contribuiscono a trasformare l’esposizione in interesse, generando entusiasmo, urgenza e un senso di partecipazione attiva.

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Per molti partecipanti, le lotterie e le estrazioni a premi online gestite individualmente sembravano un passatempo informale e senza rischi, facile da giustificare. I prezzi contenuti dei biglietti, l’esperienza ottimizzata per dispositivi mobili e la presentazione social dei contenuti facevano sì che la partecipazione apparisse più come un leggero intrattenimento che come una vera e propria forma di gioco. La fiducia si costruiva in genere attraverso la visibilità dei vincitori, la ripetuta esposizione, la presenza di host familiari e i consigli degli amici, piuttosto che tramite verifiche formali relative a licenze o regolamentazioni.

Scarsa consapevolezza dell’illegalità

La consapevolezza dell’illegalità era generalmente bassa sia tra i partecipanti che tra l’organizzatore intervistato. I giocatori di solito non chiedevano se un’attività fosse autorizzata e anche l’organizzatore di eventi su piccola scala intervistato sembrava non avere le idee chiare sui requisiti di licenza. Il pagamento e l’iscrizione spesso avvenivano al di fuori della piattaforma social originale, dove il processo risultava comunque fluido e familiare anche quando le protezioni potevano essere più deboli. Poiché questi eventi sono percepiti come a basso rischio e con una posta in gioco bassa, è improbabile che vengano segnalati. Ciò significa che risulta difficile identificare la portata di questa attività illegale.

QUI la ricerca completa. lb/AGIMEG

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