L’ente regolatore per il gioco in Sudafrica (NGB) ha lanciato un portale online contenente l’elenco di tutti gli operatori autorizzati a offrire servizi nel paese. Lo strumento, accessibile dal sito ufficiale dell’NGB, è stato sviluppato insieme alle autorità di concessione delle licenze provinciali e include un registro consultabile di operatori terrestri e online regolarmente licenziati.
La banca dati sarà aggiornata in modo continuativo e resa disponibile al pubblico, alle forze dell’ordine, all’amministrazione fiscale e agli istituti finanziari.
Perché nasce il portale
Il Sudafrica è il mercato del gioco regolamentato più grande del continente africano. Nell’esercizio 2024/25 il volume delle puntate ha raggiunto 1.500 miliardi di rand sudafricani (circa 80 miliardi di euro), con una crescita del 31,3% rispetto all’anno precedente. Secondo la South African Bookmakers Association, però, il 62% del gioco online nel paese fa capo a operatori privi di licenza.
Il portale punta così a orientare i consumatori verso l’offerta legale e a rafforzare i controlli sul settore. L’NGB ha annunciato l’intenzione di collaborare con gli istituti finanziari per impedire agli operatori non autorizzati di effettuare transazioni attraverso banche e circuiti di pagamento sudafricani.

Il nodo territoriale e fiscale
Il quadro delle leggi sudafricane non riesce a stare al passo con la rapida crescita del gioco online che attraversa i confini delle diverse provincie statali. Una recente sentenza dell’Alta Corte della Gauteng (Johannesburg) ha chiarito che i casinò online sono illegali secondo la legge nazionale. Tuttavia, le regole non vengono applicate in modo uniforme tra le diverse province, creando così zone grigie e interpretazioni incoerenti della normativa.
Sul fronte della tassazione, il paese sta valutando l’introduzione di un‘aliquota del 20% sul GGR. La proposta è controversa: secondo un portavoce della Free Market Foundation, una misura di questo tipo spingerebbe gli utenti verso i casinò offshore (gestiti da operatori esteri), sottraendo ulteriore gettito fiscale al mercato regolamentato. fp/AGIMEG

